The news is by your side.

Economia/ La Capone incontrerà le banche per evitare che venga bloccato il credito alle imprese

5

La Regione convocherà a breve un tavolo con le banche per studiare le strategie indispensabili per non bloccare il credito alle imprese. È la necessità emersa a conclusione del tavolo convocato dalla vicepresidente e assessore allo Svi1uppo economico Loredana Capone con le associazioni di categoria per rispondere all’allarme lanciato dalle imprese, soprattutto le più piccole. Un allarme forte e chiaro: le banche hanno rallentato la concessione di prestiti alle imprese. Tecnicamente la stretta creditizia si chiama «credit crunch» ed è una condizione nella quale la scarsità di finanziamenti fa salire il costo del credito. Ma le associazioni di categoria hanno denunciato anche un altro problema: l’aumento dello spread che, in questo caso, è il margine di guadagno che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base, quale proprio ricavo (dunque la differenza tra il tasso preso a riferimento, per esempio l’Euribor, e il tasso della rata che il debitore deve pagare). Una situazione che blocca gli investimenti delle imprese, da un lato per la stretta creditizia, dall’altro per il costo del credito. “le banche – ha detto il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone- non assistono pìù le imprese come è avvenuto fino a giugno di quest’anno. Ce lo confermano tutte le associazioni di categoria. Ecco perché dobbiamo costruire un’intesa con le banche”.Unica noia positiva il valore delle garanzie rilasciate dai cofidi che, secondo
il rapporto di novembre della Banca d’Italia, nel 2010 è aumentato del 37,1% rispetto all’anno precedente. Una percentuale, questa, che vede la Puglia in cima alla classifica delle regioni italiane, con I’Italia che si ferma ad un aumento del 16%. «È il sogno- conclude la Capone . della riuscita delle politiche regionaliche hanno promosso l’attività dei Cofidi e il loro accorpamento attraverso un intervento di 50milioni di euro». Ma c’è un anche un altro problema. "Le grandi banche in particolare – denunciano le associazioni di categoria – stanno procedendo in Puglia all’esclusioni del debito rivalendosi sui Cofidi che hanno concesso le garanzie, dopo solo due rate non pagate».


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright