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Vieste/Falcone:“Il Gino Lisà vivrà solo dando spazio alla centralità turistica del Gargano”

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Gli operatori turistici del Gargano, con il consorzio "Gargano Mare", si schierano a favore della manifestazione pro "Gino Lisa" di domani sabato 19 novembre.

 

Presidente, condivide i motivi che hanno ispirato il movimento "Basta chiacchiere aeroporto" e la manifestazione in programma a Foggia? Non le sembra obiettivamente fuori tempo massimo?

No, è una risposta direi obbligata. Il possibile sviluppo del GinoUsa"di Foggia è una questione che viene riproposta da alcuni decenni ed ora sembra finalmente essere affrontata coscienziosamente dai foggiani. Noi operatori turistici condividiamo e appoggiamo la manifestazione a sostegno del "Gino Lisa" a cui saremo sicuramente presenti. L’aeroporto, infatti, solo divenendo funzionale al turismo potrà costituire una grande opportunità di sviluppo per il Gargano, con la possibilità di voli charter necessari per favorire la destagionalizzazione. Fino ad oggi l’attività del "Gino Usa" ha prodotto
ben poco per il nostro settore. Gran parte del flusso aereo di questi anni, vuoi per le rotte, vuoi per gli orari dei voli, sì è incardinato prevalentemente su una clientela d’affari o per il viaggio di qualche politico, dunque tutto a favore di realtà ristrette e ben poco per quella turistica.
Brutalmente, il Gargano può fare a meno dell’aeroporto di Foggia?
E’sotto gli occhi di tutti l’indotto economico che gli aeroporti di Bari e Brindisi hanno prodotto per i comprensori economici di quelle due province, e non solo, in particolar modo nel settore turistico. Dunque, se si vuole effettivamente favorire una destagionalizzazione ed incrementare ulteriormente i flussi sul Gargano. L’esistenza di un aeroporto in grado di soddisfare l’esigenze di tale comparto è fondamentale. Solo così potremo iniziare a parlare concretamente di turismo congressuale, di turismo incentive, di quello per gruppi e permettere di promuovere brevi soggiorni anche a chi è realmente molto lontano dal nostro territorio.
Il previsto allungamento della pista renderebbe tale aeroporto funzionale alle esigenze del turismo della Montagna Sacra?
Sicuramente l’allungamento della pista favorirebbe l’arrivo di aeromobili più grandi. almeno 100 posti, e tale prospettiva permetterebbe di sviluppare i voli charter, tanto desiderati da noi operatori turistici. Solo in questo modo l’aeroporto di Foggia sarebbe in grado di generare un traffico tale da renderlo economicamente autosufficiente. Di certo i voli di linea non generano grandi numeri sul nostro territorio, ma solo con contratti con operatori dei charter si potrebbe movimentare lo scalo foggiano e dare ossigeno al turismo garganico. La nostra più grande preoccupazione è che i 14 milioni di euro stanziati per l’allungamento, ci siano effettivamente e vengano concretamente utilizzati. Peraltro in tal caso a beneficiarne sarebbe anche quel comparto dell’agroalimentare,
indubbia e rilevante fonte economica per la provincia di Foggia, che finalmente potrebbe
fruire di adeguati voli cargo. La domanda che tutti si fanno è se con la chiusura di tale aeroporto ci sarà ugualmente la volontà di investire per i lavori di sviluppo.
Gli imprenditori turistici hanno delle soluzioni alternative?
Una proposta realistica potrebbe essere quella di privatizzare l’aeroporto, o per lo meno farlo parzialmente, attraverso la vendita a qualche grossa compagnia aerea. Sono ben noti i dati relativi ai flussi turistici

L’Attacco


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