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Taglio treni: i sindaci annunciano manifestazione di protesta a Roma

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Un taglio del 75% delle risorse destinate a finanziare il trasporto pubblico locale e la cancellazione di 30 tra eurostar, intercity ed espressi diurni e notturni in partenza dalla sud e diretti al nord.  Evitare la "spoliazione" del Sud con una manifestazione che si terrà a Roma il 7 dicembre, al Ministero dello Sviluppo economico, con i sindaci, i presidenti delle Regioni e delle Province, i presidenti dell’Anci e dell’Upi di Basilicata, Campania e Puglia, per chiedere la sospensione dei provvedimenti sul taglio dei treni che sono previsti a partire dal 12 dicembre, almeno fino ad una consultazione con i sindaci.
E’ quanto emerso dall’incontro che si è svolto oggi a Foggia con sindaci e amministratori di Bari, Lecce, Barletta, Ariano Irpino e Ostuni, riuniti per concertare un’azione di mobilitazione forte che restituisca al Mezzogiorno il suo ruolo nell’asse dei collegamenti infrastrutturali. Con Foggia che diventa simbolo della protesta, in quanto città che proprio a causa del suo ruolo infrastrutturale ha subito una sofferenza infinita. Perchè quello del trasporto, come sottolineato dal sindaco di Bari Emiliano, è un diritto che non può essere assoggettato solo a ragioni economiche. La mobilitazione del 7 dicembre deve far comprendere che gli atti unilaterali non saranno più accettati e che Rfi – ha aggiunto Emiliano – avrà grosse difficoltà se sceglierà di continuare ad imporsi. Il riferimento è ai progetti Centostazioni, che per essere portati a termine necessitano di autorizzazioni e supporto da parte dei Comuni.


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