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Calcio/Eccellenza – ATLETICO VIESTE, LA CADUTA DELLE STELLE?

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Il campionato di Eccellenza Pu­gliese avanza, l’Atletico Vieste invece indietreggia. Questa inversione di tendenza giunge davvero inaspettata se si considera che dopo il successo di Racale si era respirata aria di alta classifica. L’euforia ha giocato dunque brutti scherzi? I tifosi hanno diritto di esultare ma anche di criticare, inutile fare gli "isterici" e non gradire le critiche: cari dirigenti dell’Atletico diamoci una calmata e ragioniamo sui fatti e non sulle chiacchiere.

Questa squadra ha bisogno di essere inquadrata meglio e diversa­mente.
Ci sono giocatori che non merita­no di essere trattati così (Matteo Silvestri e Luca Coda).
E ci sono altri (Prest) che sono diventati illustri sconosciuti. Ci sono, infine, diversi altri che sembrano non essere all’altezza di questa categoria.
Un campionato sicuramente alla portata del Vieste? Doveva essere così ma forse ci sono ancora le condizioni per darsi una scrollata alle tante insicurezze tattiche più che tecniche. Caro presidente perché non dai una spiegazione ai tifosi di quello che stà accadendo? Continuare ad affermare che mister Lo Polito non si tocca, che dal punto di vista finanzia­rio non ci sono problemi vuol dire non affrontare seriamente la discus­sione. Non serve in questo momento questo atteggiamento di sfida, anche i muri parlano (quelli di corso Fazzini per intenderci).
I tifosi sono tutti per Celio, unico e solo, straordinariamente fantastico: ma non dovevano essere tutti come lui? Invece questo l’Atletico Vieste fa paura: alterna fasi di gioco interes­santi (con le individualità di Celio e Compierchio) a fasi di gioco confusio­narie dove traspare l’insicurezza in aggiunta la fatto che la mediocrità di alcuni giocatori è visibile anche ai miopi. Ma chi ha fatto gli acquisti?
Contro il Tricase si e persa una grande occasione. I tifosi hanno ragione a contestare il tecnico, è un loro diritto sacrosanto. Non è bello vedere dirigenti che cercano la rissa con questi tifosi contestatari. Presi­dente intervieni !Se proprio la questio­ne tecnica non deve essere messa in discussione si intervenga allora urgentemente sul mercato perché più di ogni cosa oggi i tifosi vogliono che l’Atletico Vieste non corra il rischio di retrocedere. Difendere l’Eccellenza potrebbe essere ora più che mai l’obiettivo primario.
La squadra di mister Lo Polito in trasferta assume il ruolo di "befana": in sei partite disputate ha pareggiato solo a Francavilla nella giornata di esordio e poi ha vinto solo a Racale. Per il resto solo sconfitte e goal a grappoli, ben 13 reti subite! Che dire? "II giocattolo si è rotto", questa è la frase per nostalgici i quali fareb­bero bene a dimenticare il bomber
Rocco Augelli ed i suoi oltre 100 goals, cosa come a dimenticare in fretta quel brillante Atletico Vieste della passata stagione.
Se riusciranno a fare questo accetteranno più volentieri questo Vieste dai mille volti, oscurato da uno schema di gioco utopico. Caro mister Lo Polito queste convinzioni dei tifosi vanno rispettate!
Domenica a Bisceglie si va solo per vincere? Non è una battuta: questo Vieste deve darsi una regola­ta e ripetere il miracolo di Racale. Ma è stato un vero miracolo?
Il Bisceglie è in corsa per il primato e non concederà nulla in casa. Sinora ha vinto 4 partite e ne ha pareggiate 3, ha messo a segno 12 reti e ne ha subite 7. Non è un rullo compressore ma quanto basta per far preoccupare mister Pino Lo Polito.
L’Atletico Vieste rischia grosso: un’altra sconfitta farebbe aumentare i toni della discussione e tutti avreb­bero diritto nell’affermare che questo Atletico Vieste è sceso improvvisa­mente dalle stelle alle…
Michele Mascia


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