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Capitanata/ La sanità dopo il piano di riordino ospedaliero

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Tommaso Fiore, assessore alla Salute della Regione e Ruggiero Castrignanò, direttore generale dell’Asl di Foggia, assenti ingiustificati alla tavola rotonda di oggi, la salute innanzitutto era il tema dell’incontro organizzato dalla Cisl di Foggia per discutere dello stato di salute della sanità in Capitanata dopo il piano di riordino ospedaliero.  L’assenza di Fiore e Castrignanò, ha detto il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, anche in qualità di rappresentante della consulta dei sindaci, andava da loro motivata o risolta in modo alternativo. "Questo vuoto – ha aggiunto Mongelli, riferendosi alle due sedie vuote nella sala di palazzo Dogana, che ha ospitato l’incontro – sino un segnale da non sottovalutare". L’impegno di oggi è sembrato privo di sostanza senza i due rappresentanti principali. Saranno convocati nuovamente e formalmente per dare una risposta concreta ai tanti dubbi che ancora restano intorno a questo piano di riordino. Si è parlato di una riconversione e non di una chiusura, ma al momento solo la chiusura è reale, perchè di conversione ancora non si parla, come non si parla di specializzazione, del rapporto con l’Università, del numero esatto delle strutture da riconvertire e riorganizzare. Le scelte difficili e dolorose vanno fatte, ma gli impegni presi devono essere mantenuti, o si dovrà fare uso di una nuova e più forte forma di protesta. "Se il prossimo tavolo di concertazione e di spiegazione sulle scelte fatte andrà deserto – ha aggiunto il sindaco – la protesta dovrà essere forte e non sarà un fatto nè politico, nè di organizzazioni. Dovrà essere unilaterale e portare risposte concrete".


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