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Vieste – IL 20 DICEMBRE 2011 APRE STUDIO DI PSICOMOTRICITA’

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Presentazione alle ore 10,00 presso "Studi Medici Fullinversion" in località Pietà

“Dal piacere di agire al piacere di pensare”-  Bernard Aucouturier
La psicomotricità è un modo di fare e comprendere ciò che il bambino esprime del suo mondo interno attraverso il corpo, l’azione, il movimento. Prende in considerazione il bambino nella sua globalità attraverso l’ascolto e il rispetto della sua individualità e originalità di essere nel mondo.
Il suo obiettivo principale è quello di aiutare il bambino favorendo l’integrazione armonica degli aspetti motori, affettivo – relazionali, cognitivi e sociali.
 

La Pratica Psicomotoria può essere considerata come un itinerario di maturazione che aiuta il bambino, progressivamente, a rielaborare le proprie esperienze emotivo – affettive e a maturare a livello cognitivo e di pensiero. A partire dalla spontaneità del bambino, dal suo piacere di agire e di giocare, lo si accompagna nel suo processo evolutivo, aiutandolo ad affrontare in modo adeguato le tematiche inerenti la sua crescita. Essa può essere attuata a due livelli:
Psicomotricità educativa e preventiva: si rivolge a tutti i bambini di età compresa tra 2 e 10 anni e si attua in piccoli gruppi. In uno spazio adeguatamente attrezzato e sicuro si permette al bambino di esprimersi in modo autentico e spontaneo, di interagire con adulti e coetanei, nel pieno rispetto dei suoi ritmi e delle sue modalità relazionali. Nell’arco di ciascuna seduta si attua un percorso che, a partire dal piacere di agire del bambino, favorisce l’accesso al pensiero e alla comunicazione, tramite una progressiva presa di distanza dal movimento, dall’azione e dalle emozioni.
Aiuto Psicomotorio Terapeutico: si rivolge a quei bambini che presentano delle difficoltà a livello affettivo, relazionale, motorio o cognitivo. Anche il lavoro riabilitativo si avvale del gioco come di un importante mezzo che stimola la formazione di nuove forme di apprendimento. Il terapista della neuropsicomotricità crea le condizioni ottimali per l’espressione ludica, e favorisce strategicamente, attraverso il gioco, l’emergenza di maggiori competenze. Attraverso l’utilizzo di un dispositivo spazio – temporale e relazionale adeguato, e a partire dalla spontaneità del bambino, si favorisce il superamento dei blocchi affettivo – relazionali e cognitivi ed il ripristino di una dinamica evolutiva globale.


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