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Depuratore Rodi, Amati: entro gennaio 2012 soluzioni

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Entro il 30 gennaio 2012, la Regione Puglia, l´Autorità Idrica Pugliese (AIP) e l´Acquedotto pugliese concluderanno tutte le procedure di verifica della fattibilità tecnico – economica dell´ipotesi di dismissione dell´impianto di depurazione di Rodi Garganico 1 – Santa Barbara e il successivo adeguamento ed ampliamento dell´impianto di depurazione di Rodi Garganico 2 – Lido del Sole. E´ quanto è stato deciso nel corso della riunione tecnica convocata dall´assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, con i Sindaci dei Comuni di Cagnano Varano, Rodi Garganico, Nicola Tavaglione e Carmine D´Anelli e l´assessore del comune di Ischitella Raffaele Cannarozzi. Nel corso della riunione, il sindaco di Rodi Garganico ha espresso la necessità di dismettere l´impianto di Rodi 1 a causa di una sentenza del Consiglio di Stato che condanna il Comune di Rodi al ripristino stato dei luoghi o al pagamento di 8 milioni di euro. ‘Premesso – ha detto Amati – che c´è l´accordo di tutti e tre i comuni sul percorso intrapreso con riferimento alle opere di sanificazione dei laghi Lesina e Varano, il servizio regionale della Tutela delle acque, AIP e AQP verificheranno, entro fine gennaio 2012, la fattibilità tecnico economica della dismissione dell´impianto di depurazione di Rodi garganico – Santa Barbara, così come proposto dal sindaco Rodi, per poi far confluire i reflui nell´impianto di Rodi Garganico – lido del sole.
Solo ove l´ipotesi non dovesse risultare fattibile, ma ho la ragionevole speranza che ciò non accada, sarà necessario valutare ulteriori soluzioni".
 


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