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Vico/ Dismissioni no stop, ora lascia anche la Savastano

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“Ho altri impegni”. Tira già aria di campagna elettorale.

 

 Le dimissioni della consigliera di maggioranza, Raffaella Savastano, a meno di una manciata di mesi dallo scioglimento del Consiglio comunale di Vico del Gargano. L’ex amministratore, nella
lettera inviata al sindaco, Luigi Damiani, spiega che "Non potendo più conciliare il ruolo istituzionale, con problemi di natura personale, comunico le mie dimissioni, confermando, la piena fiducia e riconoscenza per l’attività sino ad ora svolta dall’Amministrazione da Lei rappresentata, augurandole, al contempo di raggiungere tutti i risultati auspicati in questi anni di lavoro svolto". Savastano ringrazia anche consiglieri e dipendenti comunali per "l’apporto umano avuto in tutti questi anni di vita amministrativa". Le dimissioni di Savastano sono le ultime di una serie registrata nella componente di maggioranza della lista civica "Città viva". Il primo a rimettere il mandato nelle mani del sindaco, Luigi Damiani, a distanza di meno di un anno, fu Giuseppe Aguiari, al quale subentrò il primo dei non eletti della compagine Damiani, e, guarda caso, fu proprio Raffaella Savastano. Altro consigliere a rimettere il mandato elettorale, Roberto Piccolo, il cui posto venne occupato dall’attuale assessore, Rocco Caruso. Pochi mesi addietro, Roberto Budrago, si dimise, oltre che da assessore, anche da consigliere comunale, abbandonando, dopo quattro anni, il Consiglio comunale,..al suo posto " Antonio Baldassarre. Di oggi, le dimissioni della Savastano; al suo posto l’ultimo consigliere della compagine Damiani, Michele Angelicchio. Con il suo ingresso nella massima assise cittadina non ci sono più consiglieri; in caso di ulteriori defezioni, non ci sarebbe, infatti, la possibilità di integrazione, per quanto riguarda la maggioranza, del numero dei suoi componenti. Ad inizio legislatura, nel 2007, a rimettere il mandato di consigliere fu il candidato sindaco, Pierino Amicarelli, della lista "Vico cresce"; al suo posto, il primo dei non eletti, Michele Sementino. Altro cambio sui banchi della minoranza, Giuseppe Maratea al posto dell’avvocato Raffaele Lanzetta, deceduto, insieme ad un collega, a seguito di un incidente stradale alle porte di Roma. Tornando al new entry, Michele Angelicchio, repubblicano, è stato consigliere comunale dal 1974 al 1985; inoltre, è stato componente della Commissione servizi dell’ANCI dal 1981 al 1985, in rappresentanza dei piccoli comuni. Più volte nella Direzione regionale del PRI, vice segretario della Federazione di Capitanata. A Vico si andò alle urne il 27-28 maggio del 2007; gli elettori 7.709; votò il 68,5%, numero fotocopia della precedente votazione. Luigi Damiani con la lista "Città viva" ricevette 1.993 voti (38,8%),11 seggi; a ruota Matteo Guido Pupillo, "Centro Forza Italia – Udeur – per Vico", 1.764 voti, il 34,4 %; tre seggi; Pierino Amicarelli "Vico cresce", 1.376 voti, il 26,8%, 2 seggi; schede bianche 19; nulle 126. Alle urne si andrà in primavera per il rinnovo del Consiglio. Ma a Vico si respira già aria di campagna elettorale con le prime proposte di candidatura per le elezioni.

Francesco Mastropaolo


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