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Vieste/ Auguri di buon anno da “Per un’altra Vieste”

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L’ultimo giorno dell’anno, si sa, è il momento ideale per fare il bilancio dell’anno appena trascorso e, nel contempo, per esporre i propositi ed i desideri per quello nuovo.  Noi, su questa pagina lo vogliamo fare in doppia veste, in quella di privati cittadini, Annamaria Giuffreda e Giuseppe Calderisi, e anche in qualità di consiglieri del gruppo “Per un’altra Vieste”.
I primi auguri li vogliamo fare ai nostri concittadini, che, come in tutta Italia, per effetto della crisi economica, stanno attraversando un momento assai critico e di incertezza per il futuro. Vieste, se amministrata in modo più oculato e corretto, potrebbe rappresentare un’isola felice in un contesto di crisi generale, ed invece si trova in una situazione di precarietà e di grande difficoltà economica e sociale. La nostra cittadina sembra essere paralizzata, in perenne attesa di qualcosa o qualcuno che debba risolvere i problemi e sbloccare finalmente tutte le energie positive e propositive. Tutti sappiamo di chi è la maggiore responsabilità di questo. Il compito di una buona amministrazione è proprio quello che abbiamo descritto prima. E allora ci rivolgiamo direttamente ai  nostri concittadini ai quali auguriamo di uscire da questo torpore e dal senso di indifferenza e paralisi che sembra attanagliarli e di interessarsi di più alla cosa pubblica al fine di tutelare e difendere i propri interessi a di vigilare su quanto accade. Noi lo facciamo già, è il nostro mandato elettorale che ce lo impone, ma si sa che mille, duemila occhi vedono di più e meglio di quattro. I muri esistono e sono spesso difficili da abbattere, ma la storia ci ha insegnato che è possibile e soprattutto che è un nostro dovere tentare di farlo.
Poi vogliamo fare un augurio particolare a quei consiglieri di maggioranza giovani che, come noi, sono alla loro prima esperienza consigliare. Sinceramente non li capiamo, non riusciamo a comprendere se il desiderio di un posto al sole a tutti i costi non abbia loro ottenebrato le menti e fatto perdere loro il senso della realtà. L’immagine che abbiamo di loro è quella di tre piccoli agnelli sacrificali pronti ad essere immolati su un altareche non è il loro. L’augurio allora è quello di affrancarsi, e di occasioni in questi mesi ne hanno avute tante, non ultima quella del Consiglio comunale del 28 dicembre, prima che qualche Sansone di turno non faccia crollare il Tempio con tutti I Filistei all’interno.
Un altro augurio lo vogliamo fare a noi stessi. Lo sappiamo che non tocca a noi dire se abbiamo operato bene oppure no, ma a volte è stupido peccare di falsa modestia. Grazie anche agli amici della lista “Per un’altra Vieste”, del PD e di SEL abbiamo cercato svolgere sempre al meglio il nostro ruolo; abbiamo studiato, ci siamo informati su tutto quello che succedeva sul Palazzo, siamo stati presenti nella città, sulla rete, sui mezzi di informazione locali, non ci siamo fermati un attimo. Il giudizio sul nostro operato spetta a voi, noi però siamo a posto con la nostra coscienza e crediamo di aver svolto, in questa parte di anno, il mandato che 2598 cittadini viestani ci hanno dato. Siate pure certi che fin dal 1° gennaio 2012 continueremo a fare quello che abbiamo fatto finora: non dare tregua alla maggioranza su temi come la sana e corretta gestione della cosa pubblica e, al contempo, proporre nuove idee per la crescita della nostra città.
Vogliamo, poi, fare un augurio a due amici incontrati per strada e provenienti da un mondo diverso dal nostro. Anche loro consiglieri alla prima esperienza, ma a differenza di altri, hanno deciso di non abbassare la testa o di alzare la mano senza chiedersi il senso delle cose. Hanno avuto coraggio ed il nostro augurio è quello di proseguire nel loro percorso. Il loro esempio dimostra che non sono le ideologie che dividono bensì gli uomini, ed anzi sono gli uomini che utilizzano le ideologie per dividere.
L’ultimo augurio, ma non per questo meno importante, va ad OndaRadio. Ringraziamo tutto lo staff per la disponibilità e l’obiettività che hanno dimostrato nei nostri confronti. Non siamo abituati ad essere trattati con obiettività dagli organi di stampa locale, e quando questo accade la cosa non può che farci piacere.

Gruppo consigliare “Per un’altra Vieste”
Annamaria Giuffreda
Giuseppe Calderisi


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