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La ‘Città Gargano’nelle parole di un passato ritrovato dalla storiografa di Crisetti Grimaldi

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Riscoprire le proprie radici attraverso la memoria, tinge la conoscenza dei colori delle emozioni della vita,come anche delle vite vissute da chi ha  posato le proprie orme sul suolo italico, amandolo e lottando per esso.  Gente che ha creduto in un ideale, declamato  per secoli nei  versi dei   grandi poeti, simbolo e  voce della nostra Italia, schiava  del dominio straniero. Dimenticare la dura lotta e ciò ché ha spinto le varie generazioni a sostenere la nazione italiana, sarebbe dimenticare il sangue di quei giovani italici che è stato, da sempre paragonato, a quello versato dagli eroi delle Termopili, la cui virtù ha attraversato il tempo sino ai giorni nostri. Molti ragazzi garganici non conoscono le gesta che hanno reso grandi i loro avi , ed è per questo motivo che si è voluta affrontare sul territorio una ricerca che ha il pregio di fare luce sulla vita di alcuni paesi del Gargano,che ci mostra un significativo spaccato dell’Italia del Sud, nei primissimi anni della vita unitaria, come, anche, la determinante rottura creatasi nel trionfalismo nazionalistico di facciata. Non a caso,  nell’ itinerario letterario della presentazione dell’opera ultima della professoressa Leonarda Crisetti, “Risorgimento Garganico” , le città di Cagnano e Carpino hanno ospitato gli incontri, sponsorizzati e sostenuti dalla sempre presente testata“Gargano Nuovo”, che si fregia della presidenza, nell’associazione culturale omonima, del notaio Carla D’addetta, da sempre fervente sostenitrice della diffusione della cultura in terra garganica.La dottoressa D’addetta ha gestito la  coordinazione di entrambi gli incontri, e ha aperto le serate, incominciate nell’auditorium del Liceo di Scienze Umane e Linguistico "Generoso de Rogatis,e proseguite nel Centro Culturale Andrea Sacco  di Carpino il 29 Dicembre, dove sono intervenute le autorità locali, che hanno dato il loro contributo con il loro intervento:Rocco Manzo (Sindaco di Carpino),Antonio Pepe ( Presidente della Provincia di Foggia), Rocco Ruo (Assessore alla Cultura del Comune di Carpino).Ha introdotto e presentato l’opera della storiografa Crisetti, Pietro Saggese (Critico de «Il Gargano Nuovo), che avvalendosi dei documenti rintracciati dalla professoressa, ha delineato esaurientemente e con semplicità, un parallelo tra le due cittadine. Ha concluso la discussione l’intervento dell’autrice che ha illustrato attraverso slide il suo lavoro, apprezzato e appoggiato dalla  Società di Storia Patria per la Puglia, a cui la Crisetti appartiene. Il racconto , che l’autrice tesse,  viene fuori, non soltanto, da una ricerca di archivio, ma anche da un accurata selezione di narrazioni orali ricavata da interviste fatte ai diversi discendenti dei protagonisti della storia di questi paesi. Tale studio ha sottolineato le differenze esistenti fra Cagnano e Carpino nella lotta al brigantaggio, vera piaga del meridione risorgimentale, descritto come liberato dai Savoia, donatori di libertà,  progresso e leggi giuste. I documenti analizzati mettono,infatti,  in evidenza i limiti che segnarono la transizione tra vecchio e nuovo governo. La  ricerca della professoressa ha il pregio di fare luce sulla vita del Gargano per essere uno strumento di riflessione che possa combattere il radicato individualismo e la mancanza di collaborazione visibile tra le popolazioni garganiche, che in passato sono state anche colpevoli di non aver agevolato una giusta evoluzione. Ripetutamente,la Crisetti ha sottolineato l’importanza della ‘Città Gargano’, per una futura e salda coesione che possa condurre a sviluppare  un vero e duraturo senso di condivisione e responsabilità .Unica eredità che possiamo lasciare ai nostri figli. Quelli a cui sarà affidato il compito di occuparsi di questa terra, non limitandosi ad amarla nell’esteriorità delle sue bellezze paesaggistiche, troppo spesso trasfigurate da  sciacalli, ma combattendo il menefreghismo e smuovendo la coscienza dei suoi stessi abitanti.

Rosanna Maria Santoro


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