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«Uniti nella lotta alla criminalità». De Stefano dirige il vertice in prefettura

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Incontro a Foggia con il sottosegretario all’Interno. Il procuratore Russo: «Siamo preoccupati per l’Amica».

 

 «Una riunione di carattere tecnico, molto proficua perché abbiamo messo intorno al tavolo del prefetto, tutte le realtà locali, le autorità della pubblica sicurezza e la Procura distrettuale di Bari e gli altri magistrati del territorio». Queste le parole di Carlo De Stefano, sottosegretario all’Interno con delega alla Pubblica sicurezza, al termine del vertice interforze che si è svolto questa mattina a Foggia alla presenza del prefetto Giovanni Monteleone. All’incontro erano presenti anche il vice capo della Polizia, Francesco Cirillo, il capo della direzione anticrimine centrale, Francesco Gratteri, i vertici dei carabinieri, della Guardia di finanza, della questura di Foggia oltre al procuratore del capoluogo dauno, di Lucera e della Dda di Bari.
IL SOTTOSEGRETARIO – De Stefano ha detto di essere venuto a Foggia sia per «dare continuità a un lavoro già iniziato negli anni passati e che ha inteso opporre qui a Foggia in particolare un lavoro di coordinamento e di sinergia tra l’autorità giudiziaria e l’autorità locali di pubblica sicurezza, per contrastare i fenomeni di criminalità, anche mafiosa che si sono manifestati anche negli anni recenti e che purtroppo, registriamo continuano a manifestarsi». Inoltre il sottosegretario ha detto anche che il secondo motivo della sua visita è stato quello di «dimostrare a tutti gli operatori del posto, la vicinanza dello Stato e del Governo in questa opera virtuosa intrapresa e quindi, fare in modo che ci sia una sempre maggiore incentivazione e uno stimolo a continuare a lavorare». «Noi siamo fiduciosi- ha proseguito De Stefano – che ulteriori risultati verranno. Voglio anche aggiungere che questa visita è anche uno stimolo e un invito alle realtà sociali di venire a conoscenza dell’attività che si fa, di condividerla, anche e, naturalmente di dare anche un supporto civile a tutto il lavoro che si fa sul territorio, per far si che si abbia una consapevolezza sempre maggiore dei fenomeni che si verificano sul territorio e, quindi, collaborare attivamente per la soluzione dei problemi».

IL PROCURATORE – Come ha spiegato il procuratore di Foggia, Vincenzo Russo, nel corso del vertice con il sottosegretario sono stati esposti i fenomeni che maggiormente preoccupano Foggia e la provincia sia sotto l’aspetto della macrocriminalità che di microcriminalità. «Abbiamo reso noto al sottosegretario – ha aggiunto il procuratore Russo – anche i risultati raggiunti, la cattura dei latitanti e tante ordinanze di custodia cautelare che abbiamo avuto nei confronti di grandi criminali». Al sottosegretario è stata esposta anche la grave situazione all’indomani del fallimento dell’azienda Amica. «Siamo preoccupati – ha spiegato ancora Russo ,- per i lavoratori, sia per i posti di lavoro, sia per eventuali fenomeni collegati di criminalità che si possono verificare. Le forze dell’ordine sul territorio, però, sono sufficientemente attrezzate e credo che con l’aiuto del Governo e dello stato riusciremo a controllare la situazione e a raggiungere ulteriori risultati». Il procuratore ha anche spiegato che l’attenzione ora è molto concentrata su Foggia la cui situazione preoccupa particolarmente. Sul Gargano sono stati fatti molti passi in avanti, molti sforzi che hanno dato ottimi risultati. «Il Gargano – ha concluso Russo – desta minor preoccupazione. Attualmente la situazione di Foggia è quella che ci preoccupa maggiormente». Il procuratore ha poi fatto anche un cenno all’omicidio di Giosuè Rizzi, l’ex boss della mafia di Foggia ucciso la scorsa settimana. «Stiamo lavorando seguendo ogni pista – ha detto il procuratore capo – ma non possiamo trascurare il fatto che Rizzi potrebbe aver avuto contatti con qualcuno delle organizzazioni criminali». Foggia preoccupa non solo per la criminalità organizzata, ma anche per la crisi sociale ed economica che potrebbe alimentare problemi di ordine pubblico e di microcriminalità.
IL PREFETTO – «La presenza del sottosegretario – ha commentato il prefetto di Foggia Monteleone – significa l’attenzione continua che ha lo Stato verso questo territorio. Durante la riunione è stata fatta un’analisi approfondita di tutta la situazione della provincia dal punto di vista dell’ordine e della sicurezza pubblica, un’analisi che si è resa essenziale anche per poter vedere e verificare se ci sono nuove strategie da porre in essere e, soprattutto, migliorare le strategie che già esistono sul territorio».
Luca Pernice


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