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Rodi/ Giornata parrocchiale vocazionale e anniversario di sacerdozio

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…lettera a don michele pio

 

 Caro don Michele Pio,
quindici anni fa, in questi giorni, attendevi trepidante la tua ordinazione sacerdotale, che hai ricevuto dalle mani dell’amatissimo Arcivescovo Vincenzo D’Addario.Il Vescovo che tu tanto amavi che dopo aver condotto una santa vita lascia la terra per il cielo alle 8 del mattino il 1 Dicembre 2005 mentre recitava le Lodi mattutine nella Cappella del suo episcopio.Durante gli Esercizi spirituali a Vieste  presso le Suore Riparatrici del Sacro Cuore pregavi il Signore con trasporto, pronto a partire per “fare di Cristo il cuore del mondo” Certamente ti chiedevi anche “Chissà dove mi manderanno?”.Di lì a pochi giorni vennero la gioia dell’Ordinazione, della Prima Messa, la prima destinazione come educatore del Seminario Arcivescovile”Sacro Cuore”  e poi come vice parroco della Cattedrale di Manfredonia”San Lorenzo Maiorano”. “Il dono più bello lo abbiamo ricevuto noi a Rodi Garganico quando il 12 Novembre 2000 sei diventato Parroco unico della nostra Città e in seguito della nostra Chiesa Madre di San Nicola di Mira. Ne hai fatta di strada da allora! Con questa lettera aperta ti voglio, ti vogliamo porgere un augurio sentito e carissimo per il tuo quindicesimo di Ordinazione Sacerdotale.Sappiamo bene che non vuoi si facciano tanti discorsi e tanti regali, sappiamo che preferisci la semplicità e la preghiera, perché un prete è importante non se parla o fa parlare di sé, ma perché parla e fa parlare di un Altro, il Signore. Eppure san Paolo dice: “oh, se poteste sopportare un po’ di follia da parte mia!” (2 Cor. 11,1). Sopporta quindi, in questi giorni, un po’ di pazzia anche da parte nostra. Come avrai notato, nonostante le nostre prudenze, è da parecchi mesi ormai che un comitato di “carbonari” “trama” alle tue spalle, con affetto, per organizzare un momento di festa per il tuo Anniversario di Sacerdozio . Siamo ben consapevoli che tale anniversario non solo è importante nel tuo cammino personale di sacerdote, ma è altamente significativo per tutta la nostra comunità. Infatti “ogni sacerdote, scelto tra gli uomini, viene costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. Nessuno si può attribuire questo onore se non chi è chiamato da Dio” (Eb. 5,1.4).Voi preti non vi siete scelti, non avete scelto dove andare a vivere, non avete scelto chi volete servire: semplicemente avete voluto essere del Signore, perché Lui vi ha scelti “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho mandati…” (Gv 15,16). E allo stesso modo non ci hai scelto tu come tuoi parrocchiani.Per questo nella celebrazione  del 29 Gennaio alle 18.00 presieduta dal Parroco del SS.Sacramento(parrocchia del Servo di Dio don Antonio Spalatro) don Angelo Dinunzio   celebreremo anche la nostra GIORNATA PARROCCHIALE VOCAZIONALE con la presenza della SCHOLA CANTORUM della Parrocchia SS.Sacramento “LIBERO NOTARANGELO diretta dal Maestro ANDREA VESCERA che oltre ad animare la messa ci allieterà con un concerto.In questo giorno di festa la nostra comunità parrocchiale non vuole mettere in vista il suo parroco, bensì vuol capire meglio la grandezza del dono del sacerdozio per la Chiesa. Nella costituzione apostolica della Chiesa il sacerdozio ministeriale è garanzia di certa comunione con Cristo e fonte continua di grazia divina.In questi anni di drammatica crisi vocazionale e di ventilati cambiamenti “rivoluzionari”, il nostro rendimento di grazie assume anche il tono dell’accorata supplica al Signore perché mandi ancora operai nel suo campo. “La messe è molta ma gli operai sono pochi: pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe” (Mt 9,37-38). Eccoci allora qui, insieme con te, a ringraziare Gesù perché ti ha donato di servirlo nella Sua Chiesa Madre di San Nicola di Mira in Rodi Garganico da ben 12 anni; eccoci con te a supplicare dal Padre il dono di vocazioni sacerdotali per la nostra comunità e la Diocesi tutta.Sappiamo bene che hai un sogno, perché tante volte ce lo hai detto: “da grande vorrei fare il prete”. Il prete, solo e semplicemente. Perché tante volte la vita pastorale è complicata e un prete deve imparare a fare tante altre cose. Deve imparare ad amministrare (e làsciatelo dire, sei bravo!), deve preoccuparsi anche dei tetti e degli edifici, delle scale, dei dipendenti… Ma il cuore di un prete, lo sappiamo bene, non sta in queste cose: sono tutte cose che servono, ma il cuore di un prete batte per Gesù e per la gente.
Il sacerdote è l’uomo dell’Eucaristia ed il dono dell’Eucaristia è il tesoro più prezioso della Chiesa che i sacerdoti devono celebrare con amore, custodire con fede e consegnare ai fedeli che con devozione lo richiedono.
Ci hai insegnato ad amare Gesù Eucaristia e a metterci in ginocchio davanti a Lui. Hai guidato la nostra comunità nell’ascolto della Parola di Dio, nella maturazione di una maggiore corresponsabilità, nella ricerca di una fede più adulta, accompagnando i cammini della persone e delle famiglie, nelle gioie e nei dolori della vita.
Prima di concludere, ancora una parola assolutamente personale. In questi anni ci siamo conosciuti bene e desidero ringraziarti per la paterna sollecitudine con cui hai accompagnato tutti quanti noi. Hai avuto anche un bel po’ di pazienza. Ho sempre in mente il nostro primo incontro in Parrocchia, il primo colloquio e l’accoglienza veramente fraterna e paterna. Abbiamo fatto un bel po’ di strada insieme. La condivisione della preghiera quotidiana, della mensa fraterna, delle urgenze e delle richieste, spesso assillanti, della nostra gente ci hanno unito. Grazie di cuore per tutto il cammino condiviso fino a oggi. Ad multosannos!
Auguri don Michele Pio!
Tu es sacerdos in aeternum!

Antonio Pio Fasulo


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