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Distributori carburanti, nuove regole dalla Regione

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Dopo il decreto sulle liberalizzazioni riprende in IV Commissione l’iter della legge sulla rete.

 

 Gli impianti di distribuzione di carburante potranno aprire rivendite di tabacchi purché abbiano una superficie non inferiore ai 1.500 metri quadri; obbligatorio per tutti gli impianti esistenti sulla rete stradale ed autostradale installare apparecchiature per il rifornimento self-service e per il pagamento elettronico ed eliminato l’obbligo per i nuovi impianti di affiancare alla vendita di carburanti tradizionali anche un prodotto eco-compatibile, gas o metano che sia.

Dopo la protesta dei Forconi che ha paralizzato l’Italia la scorsa settimana, il tam tam sul web sulla caccia al distributore aperto, i rincari last minute e le lunghe code alle stazioni di rifornimento, in IV Commissione in Via Capruzzi è ripreso l’iter del disegno di legge per la rete distributiva dei carburanti, le cui direttrici vanno adeguate alle decisioni del Premier Monti in materia di liberalizzazioni prese dopo le sei ore di maratona in Consiglio dei Ministri.

Il testo attuale, su un settore “di notevole importanza economica” a dirlo con le parole della vicepresidente Loredana Capone, non è inedito. È infatti lo stesso che già nella passata legislatura fu approvato dalla commissione di merito, senza però riuscire ad arrivare in Aula per la promozione in legge. Prima di approdare in Consiglio, Lunedì 6 febbraio dovrà passare il vaglio delle associazioni di categoria nel corso delle audizioni cui parteciperanno anche rappresentanti dell’Assopetroli. E la Capone rassicura: “Le nuove norme avranno il compito di potenziare la concorrenza fra operatori a tutto vantaggio dei consumatori”.


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