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Manfredonia/ La pesca è in sciopero

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La grave situazione del settore esaminata in un incontro col sindaco che ha espresso piena solidarietà con la categoria.

 

 Piena solidarietà e impegno a sostenere nelle sedi opportune la vicenda dei pescatori e armatori sipontini scesi in sciopero “a tempo indeterminato” aderendo all’analoga iniziativa delle altre marinerie italiane. La sempre più drammatica situazione in cui è precipitato il settore pesca è stata esaminata nel corso di un incontro che la categoria dei pescatori e degli armatori ha avuto con il sindaco Angelo Riccardi.
“In pochi anni – ha rilevato il sindaco – il settore pesca ha fatto registrare un calo in termini di numero di natanti e di addetti alla pesca diretti e indotti, tale da incidere profondamente sull’economia non solo locale. Occorre introdurre pertanto misure idonee che restituiscano alla pesca serenità, operatività e dunque capacità produttiva”.
Il sindaco ha pertanto condiviso le richieste avanzate dalla categoria e fissate in un documento inviato al Ministero delle politiche agricole e forestali, al prefetto di Foggia, al Compartimento marittimo di Manfredonia, al commissariato di PS di Manfredonia.
In cima alle richieste il caro gasolio. A causa dell’elevato prezzo peraltro in continuo aumento, non riusciamo – affermano i pescatori – in alcun modo a garantire anche un pur minimo salario. Chiedono pertanto una significativa diminuzione del prezzo così come è stato fatto in altri Paesi come la Francia, la Spagna.
Sotto accusa anche l’introduzione della licenza a punti. Un espediente – rilevano – che di fatto significherebbe impedirci di continuare a svolgere la nostra attività di pesca. Una ulteriore difficoltà che andrebbe ad aggiungersi alle tante altre difficoltà già in atto di carattere amministrativo e fiscale.
Altro vulnus segnalato come condizionante le attività di pesca specie nei periodi di magra invernali, è la pesca del bianchetto e del rossetto vietate dalla normativa europea. La richiesta è quella di un permesso di anno in anno, alle unità della piccola pesca maggiormente danneggiate dal cattivo tempo invernale. Un discorso particolare viene fatto per il rossetto per la cui pesca sono state rilasciate in altri compartimenti marittimi le autorizzazioni a pescarlo col metodo del “cianciolo”. Perché – si chiedono – non avviene la stessa cosa per noi del golfo di Manfredonia?
La protesta dei pescatori e degli armatori è rivolta anche nei confronti delle federazioni e delle associazioni armatori. Chiedono lo scioglimento di quegli organismi accusati di non rappresentarli adeguatamente nella varie sedi del territorio nazionale in cui vengono dibattuti i problemi della categoria.
“Affinché lo sciopero in atto sortisca risultati positivi, chiediamo – invitano infine i pescatori e gli armatori – che durante tutto il periodo di sciopero, il Mercato ittico rimanga chiuso. Chiediamo inoltre la fattiva collaborazione dei commercianti di pesce affinché non venga svolta alcuna attività in relazione a quelle di pesca”.


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