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Manfredonia/ Il treno tram da utopia a realtà

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Decisivo per l’attivazione delle procedure realizzative del progetto il vertice di Manfredonia. Il sindaco Riccardi: “Fondamentale la disponibilità del Ministero delle infrastrutture e della Regione Puglia”. Ha destato interesse e per tanti versi curiosità, il progetto treno-tram da implementare sulla tratta ferroviaria Manfredonia-Foggia. Una tecnologia del tutto innovativa, assai diffusa in Europa ma non da queste parti. La sua introduzione sul collegamento tra Manfredonia e il capoluogo è stata definita nel corso del vertice tra le parti interessate – Ministero delle infrastrutture e dei trasposti, Regione Puglia, Fs e naturalmente Comune di Manfredonia – tenutosi a Manfredonia.

“Non è stata certo una casualità – rileva il sindaco Angelo Riccardi – ma una precisa scelta del Ministero delle infrastrutture che ha inteso rimarcare con questa iniziativa la bontà di un progetto che apre le porte al futuro non solo sul piano del trasporto pubblico, ma anche, mi sia consentita una punta di orgoglio, la decisione con la quale questa amministrazione ha creduto nel progetto e lo ha sostenuto con chiarezza d’intenti. In questa impresa abbiamo avuto la fortuna – evidenzia il sindaco – di avere al nostro fianco sia il Ministero delle infrastrutture, sia l’assessorato regionale alle infrastrutture e mobilità che si sono resi conto della valenza straordinaria del progetto e ne hanno patrocinato la realizzazione”.

Nel corso del vertice di Manfredonia, hanno confermato apertamente e con forza tale indirizzo, sia il coordinatore della sezione tecnica del Ministero delle infrastrutture, Giuseppe Mele cha aveva nello specifico un espresso mandato da parte del Ministero, sia l’assessore Guglielmo Minervini che ha ribadito la volontà di recepire il trasferimento della tratta ferroviaria nella disponibilità della Regione Puglia con l’intento di valorizzare e potenziare quella linea di primaria importanza nel contesto della mobilità pubblica della provincia e del Gargano. E che il progetto deve approdare rapidamente alla sua fase esecutiva lo attesta le date fissate dallo stesso esponente del Ministero, vale a dire il 15 prossimo per la presentazione delle modalità del trasferimento del sedime ferroviario, e il 28 successivo entro il quale il progetto dovrà essere varato in tutte le sue parti tecniche e normative.

Quella che era parsa una utopia si sta dunque rivelando, alla prova dei fatti, una impresa di avveniristica valenza, una opportunità per ridisegnare la città almeno in una sua parte importante quale è quella ad occidente dell’abitato. Un intervento che consentirà finalmente – come ha riscontrato Riccardi – di saldare la zona a monte della direttrice Viale Moro-Viale Di Vittorio, con la zona mare che si estende fino a Siponto.

Gli effetti e le prospettive dell’introduzione del treno-tram, vanno ben oltre quelli di un servizio di trasporto e della razionalizzazione urbanistica di una parte cospicua della città, ma si estendono anche ad aspetti che fanno da base per altre attività. Il ripristino del punto di incrocio di Amendola, disattivato da Fs, consentirà di incrementare le corse dei convogli diretti anche, ad esempio all’area portuale e industriale con quali benefici è facile immaginare.


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