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Eccellenza – Grande spettacolo nel 2-2 tra Atletico Vieste e Manfredonia

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Quattro reti e divisione della posta in palio tra Atletico Vieste e Manfredonia Calcio che hanno dato spettacolo disputando a viso aperto il derby del Gargano valevole per la 21 giornata di campionato. Sostanzialmente giusto il risultato finale (2-2) con i padroni di casa che sciupano il doppio vantaggio temporaneamente conquistato, e i sipontini che hanno giocato meglio per gran parte della partita.

Il derby degli ex (tre nel Vieste, cinque nel Manfredonia più mister Franco Cinque) vede gli ospiti pericolosi al 14mo con Carminati che gira verso la porta un cross dalla sinistra di Coccia impegnando Brunetti. Per il portiere viestano, schierato da mister Pino Giusto al posto dello squalificato Bua, sarà la prima di una lunga serie di parate che lo porterà a stravincere la sfida personale con l’attaccante argentino del Manfredonia.

Ivan Brunetti conferma la sua giornata di grazia due minuti più tardi quando manda in corner un velenoso tiro scagliato da Moro dal limite, destinato all’angolino basso alla sinistra del giovane portiere.

Nel primo tempo l’Atletico si rende pericoloso solo al 18mo con Prest che, lanciato in profondità da De Vita, cerca di anticipare l’uscita di Della Torre mandando il pallone a lambire il palo più lontano.

Al 38mo è, però, il palo di Brunetti ad essere sfiorato: Trotta si libera con la forza di Sollitto e dal limite dell’area cerca di scavalcare il portiere viestano con un pallonetto la cui parabola da l’impressione di concludersi in fondo al sacco, andando invece a sfiorare il montante opposto.

Prima della pausa di metà gara, Brunetti sventa l’ennesima conclusione di Carminati, meritandosi il titolo di miglior giocatore fino a quel momento.

Al ritorno dagli spogliatoi, Giusto lascia sotto la doccia Recchia per buttare nella mischia Francesco Cavaliere il cui approccio alla gara è subito positivo: dopo solo un minuto, infatti, prova la via del gol con una gran botta dalla distanza che Della Torre riesce a togliere dall’incrocio dei pali. Ma nulla può l’esperto estremo difensore manfredoniano dopo altri 60 secondi: fulminea ripartenza del Vieste con lancio dalle retrovie per Prest; l’argentino si libera prima di Campanella, poi resiste alla carica di Telera, ed infine libera il suo sinistro che si infila nel sette alla sinistra di Della Torre. Un gol di pregevole fattura che fa esplodere di gioia il pubblico di fede viestana che affolla la gradinata del “Riccardo Spina”, e che fa seguito alla pregevole punizione messa a segno al Miramare nella gara di andata.

Franco Cinque corre ai ripari gettando nella mischia Rizzi (non in ideali condizioni fisiche) per Telera,. All’undicesimo Carminati si vede sbarrare la porta dall’ennesimo splendido intervento di Brunetti: sul cross di Paolo Augelli dalla destra, l’attaccante ospite prima cicca clamorosamente (alzando il pallone invece di spingerlo verso la porta) e poi tenta la segnatura con una rovesciata bloccata in due tempi dall’estremo difensore locale.

Al 14mo il Vieste raddoppia: Cavaliere, dopo essersi liberato per il tiro dal limite si vede soffiare la sfera dall’accorrente Di Claudio che entra in area e trafigge Della Torre mandando la palla dalla parte opposta a quella in cui si è tuffato. Per il centrocampista prelevato a dicembre dal Campobasso, giunge finalmente la gioia del gol dopo che nelle ultime due partite ha mandato la sfera a incocciare un paio di volte contro i legni avversari.

Sotto di due reti, il Manfredonia “si veste da Franco Cinque” e tira fuori le unghia accorciando le distanze dopo appena due minuti: punizione calciata da capitan Di Toro verso il palo lontano dove Carminati cerca di scavalcare Brunetti con un colpo di testa; puntuale come un orologio svizzero, arriva l’intervento dell’estremo difensore viestano che allontana la sfera dalla propria porta, ma facendola arrivare là dove Campanella deve solo spingerla di testa in fondo al sacco.

Gli esterni sipontini scendono con più convinzione lungo le proprie fasce, e proprio da una discesa sulla sinistra di Rizzi giunge il gol del definitivo 2-2: cross dal fondo per la testa di Coccia che prolunga la traiettoria verso il palo lontano dove Campanella in scivolata mette la palla sotto la traversa.

Sulle ali dell’entusiasmo, il Manfredonia si butta a capofitto nella metà campo viestana nel tentativo di conquistare l’intera posta in palio ma senza più impegnare Brunetti. Sterili le ripartenze della formazione di casa, che si limita a due tiri dal limite di Colella e Principi, entrambi finiti fuori dallo specchio della porta.

Pareggio sostanzialmente giusto, accettato da entrambi gli allenatori nel post-partita. Il Manfredonia, quarta forza del campionato a pari punti con il Corato (corsaro a Racale), domenica prossima ospiterà la capolista Monopoli a cui manca solo la matematica per vedersi assegnato il titolo di vincitore del campionato di Eccellenza 2011-12. Il Vieste, invece, farà visita al Toma Maglie con l’intento di conquistare preziosi punti indispensabili per la salvezza, e per cercare di riscattare il cocente 1-4 dell’andata.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Manfredonia Calcio 2-2

Atletico Vieste: Brunetti, Favulli (32st Silvestri), Sollitto, Di Claudio, Corbo, Granatiero, Recchia (1st Cavaliere), Principi, Prest (39st Mascilongo), Colella, De Vita. A disposizione Valente, Paglialonga, Sorrentino, Sicuro. Allenatore Pino Giusto.

Manfredonia Calcio: Della Torre, Augelli, Armillotta, Di Toro, Campanella, Telera (6st Rizzi), Trotta, Moro, Coccia, Carminati, De Rita (26st Stoppiello). A disposizione Conoscitore, Cantarale, Totaro, Simone, La Torre). Allenatore Franco Cinque

Arbitro Gabriele Cascella di Bari (assistenti Dario Gregorio e Mirko Angelo Cavallo, anche loro della sezione di Bari)

Reti: 2st Prest (V), 14st Di Claudio (V), 16st Campanella (M), 26st Campanella (M)

Ammoniti: Recchia, Corbo (V), Augelli (M)


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