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Gargano/ Le grandi manovre per le amministrative

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Saranno sei i Comuni alle urne
Grandi manovre per le amministrative: Le forze politiche di Carpino che si riconoscono in quella ampia fetta della sinistra che accomuna "Sinistra ecologia e libertà", "Socialisti", e parte della società civile, come l’associazione "Ambiente caccia" e "Movimento cinque stelle", chiedono al partito democratico di fare, come suol dirsi, "un passo indietro" e, pertanto, di pensare alle primarie come – viene spiegato – strumento democratico per le scelte del candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative di primavera.

La sollecitazione è direttamente collegata alla consapevolezza che "sono necessarie tutte le forze politiche di centro sinistra per raggiungere il traguardo al quale si deve puntare che si chiama soprattutto legalità, trasparenza e onestà, in questo momento non edificante della politica e dei politici, sia a livello nazionale che del nostro centro garganico".Il mandato per verificare se ci siano o meno le condizioni per un’alleanza elettorale tra tutte le forze di centrosinistra è stato affidato a Mario Di Mauro, il quale in caso di fallimento del tentativo di mettere insieme un’unica lista, sarebbe il candidato sindaco di questo movimento politico nel quale si riconosce anche "una componente della società civile".Un percorso certamente tutto in salito quello che si accinge ad avviare Di Mauro, consapevole che il partito democratico ha, da settimane, ufficializzato la candidatura. Certa la ridiscesa del sindaco uscente, Rocco Manzo, uomo da battere sostenuto dal Pdl e, certamente, anche da Udc e Unione di Capitanata. Il centro garganico è uno dei sei Comuni che il sei e sette maggio prossimi dovranno eleggere Sindaco e consiglieri comunali. A scadenza naturale anche Monte Sant’Angelo, dove l’uscente Andrea Ciliberti si ripropone contando di non’ sbagliare squadra come avvenuto in passato, Rignano Garganico, Rodi Garganico dove c’è da scegliere l’erede di D’Anelli, Vico del Gargano (anche qui l’uscente Damiani è di nuovo in rampa); le Isole Tremiti, a seguito lo scioglimento, lo scorso anno, della massima assise cittadina. A Carpino si andò alle urne il 27 e 28 maggio di cinque anni addietro; quattro le liste, tre senza una definita colorazione politica; il 68,61 per cento la percentuale dei votanti. Il sindaco uscente, Rocco Manzo, con la sua lista civica "Carpino cresce", ebbe 1298 voti (43,35 %), e undici seggi; a ruota, Giuseppe Simone, ebbe 948 voti (31,66 %) e tre seggi; Santino Basanisi, lista "Voltiamo pagina", 532 (17,7’1 %), due seggi; Antonio Draìcchio "UD.Eur Popolari", 216 voti (7,21, %), nessun seggio; schede bianche 22, nulle 38.

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