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COMMISSIONE INVALIDI CIVILI — DISATTESE LE INDICAZIONI DELL’ASL SULLA SEDE PER LE VISITE

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I rapporti fra cittadino e pubblica amministrazione, sia essa statale o locale, sono da sempre il regno del paradosso. Troppo spesso anziché essere il personale pubblico al servizio del cittadino/utente è quest’ultimo ad essere suddito e succube delle prevaricazioni di quelle persone pagare con i soldi di tutti. Anche qui da noi da qualche anno si riscontra un caso del genere. Parliamo della vicenda della Commissione Invalidi Civili per i Comuni di Vieste, Rodi e Peschici. Quello che accade è stato ben illustrato in una lettera (pubblicata nella rubrica REPORTER DELLA TUA CITTA’) che un cittadino di Vieste ha inoltrato al sindaco Ersilia Nobile e ad altri soggetti istituzionali. In pratica questa commissione crea notevolissimi disagi ai cittadini di Vieste da quando le visite non vengono svolte più presso il locale poliambulatorio ma a Rodi Garganico.
Le sollecitazioni ad intervenire su questa distorsione operativa, visto che la gran parte dei soggetti chiamata a visita è proprio di Vieste, sono iniziate ad aprile 2010 quando il sindacalista viestano Antonio Guerra inviava una lettera al sindaco Nobile in cui spiegava che «pervengono lamentele circa la dislocazione della Commissione Invalidi Civili, la quale sta convocando per le visite future, i cittadini di Vieste presso la sede Asl di Rodi Garganico» e che «dette lamentele, riguardano la difficoltà a raggiungere la sede di Rodi Garganico da parte di cittadini inabili, che nella maggior parte dei casi sono non deambulanti». Nella nota si chiedeva perciò di «intervenire presso le autorità competenti, al fine di ripristinare, le visite mediche, presso il locale Poliambulatorio, come già avveniva».
A poche ore dal ricevimento di quella lettera il sindaco Nobile scriveva una nota al presidente della Commissione Invalidi civili (Azzarone Domenico), al direttore provinciale Inps (Pece), al direttore del Distretto Sanitario Gargano nord (Michele Carnevale), al direttore sanitario Asl Fg (Cola cicco) ed al direttore generale Asl Fg (Ruggiero Castrignanò).
«Si esprime la più vibrante protesta — diceva la nota del primo cittadino — alla determinazione da Voi assunta di disporre l’effettuazione delle visite mediche per il riconoscimento o la convalida dell’invalidità civile, presso la sede Asl di Rodi Garganico, e averne soppresso l’espletamento presso il Poliambulatorio di Vieste».
«Detta decisione, — si spiegava — colpendo una diffusa utenza locale, in molti casi anziana, non deambulante e/o disagiata, per di più sprovvista di mezzi di trasporto propri, determina un vistoso quanto sofferto disservizio nei confronti dei cittadini utenti, i quali non stanno mancando di protestare sempre più vibratamente (anche in forma associata e paventando modalità clamorose) presso l’Ufficio Invalidi Civili (front-office Inps) di questo Comune».
Infine si chiedeva «di adoperarsi, ognuno per le proprie competenze, affinché si determini lo status quo ante, con i ripristino delle visite mediche presso il Poliambulatorio di Vieste, che scongiurerà il perdurare di detti disservizi e disagi».
Poco tempo dopo Franco Carella, responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Fg scriveva al presidente della Commissione Invali Civili una comunicazione tanto perentoria quanto chiara nei contenuti.
«E’ pervenuta a questa Direzione Dipartimentale — si diceva in premessa — una nota di protesta dei sindaco di Vieste sulla Sua iniziativa di non svolgere più le sedute della Commissione Invalidi Civili, da Voi presieduta, presso lo stesso comune e di aver deciso di visitare gli invalidi di detta città presso la sede di Rodi Garganico».
«Si vuole conoscere le motivazioni alla base di questa Vostra scelta. — continuava la nota — Si precisa che le scelte e le ubicazione delle Commissioni sono di competenza di questa Direzione e qualsiasi spostamento non può essere un libero arbitrio del presidente. Qualsiasi problema deve essere comunicato e discusso con il sottoscritto e se ci saranno motivazioni valide, fermo restando l’interesse preminente della comunità, si potranno adottare correttivi».
In conclusione si indicava al presidente della Commissione che «in attesa di capire le motivazioni, è tenuto a rispettare le scelte di questa amministrazione e ripristinare le sedute della Commissione presso il comune dì Vieste».
Tutto risolto? Le visite sono tornate ad essere svolte a Vieste? Manco per sogno. Da allora nulla è cambiato come testimoniato dalla lettera qui pubblicata. In pratica i componenti della Commissione non hanno per nulla dato retta a quanto indicato da Carella. Per giustificare questo loro comportamento quei componenti scaricano le colpe sull’Inps.
Una giustificazione chiaramente pretestuosa visto che già a maggio del 2010 in una riunione avvenuta presso la sede di Foggia dell’Inps, alla presenza del sindaco di Vieste, il direttore provinciale rigettò ogni forma di responsabilità dell’ente circa la dislocazione della Commissione Invali, ribadendo che la responsabilità è esclusivamente della Commissione.
Questo chiarimento da parte dell’Inps è stato ribadito di recente al primo cittadino di Vieste dal responsabile regionale dell’istituto prevideniziale.
Così la Commssione, a dispetto di quanto indicato dall’Asl, continua a fare di testa propria ed a fare le visite a Rodi Garganico.
Mentre le persone con problemi di invalidità continuano a soffrire ed a viaggiare pur di essere sottoposti ad una visita, necessaria per aver riconosciuto i propri diritti.
Vi sembra normale?!


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