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Rodi – IL ” TEATRO D’AUTORE” DI CARMINE PAGANO ALL’ISTITUTO “DEL GIUDICE”

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Il Progetto “Andare a Teatro” dell’Istituto superiore "Mauro del Giudice" di Rodi si propone di arricchire l’offerta formativa in orario curricolare. Lo scopo è di avvicinare il mondo dei giovani e quello del teatro, permettendo loro di sviluppare la capacità di lettura critica della realtà.

La finalità del progetto è di promuovere, attraverso la fruizione dello spettacolo teatrale, lo sviluppo della capacità "meta-rappresentativa", l’uso del linguaggio teatrale complesso e pluridisciplinare: corpo, movimento, suono, ritmo, gesto, parola.
Dopo la fruizione il 18 Novembre, in trasferta all’Oda Teatro di Foggia, del “Macbeth night” tratto da un’opera di Shakespeare a cura della Compagnia Teatrale “Cerchio del Gesso”, il 3 febbraio è andato in scena, nell’Auditorium "Filippo Fiorentino" della scuola, l’Atto unico "Con gli occhi del cuore", rappresentato dalla Compagnia salernitana"Teatro d’autore" di Carmine Pagano.

 

Ripercorriamo brevemente la sinossi dello spettacolo:
Durante le prove di uno spettacolo teatrale sul tema dell’amore e della fratellanza universale, due personaggi, un regista e un attore, si confrontano prendendo spunto dal lavoro che stanno cercando di allestire, raccontando episodi significativi che hanno segnato la loro esistenza, ma anche dalla storia.
I due iniziano le prove dello spettacolo partendo da un dialogo tra San Francesco e suo padre Pietro di Bernardone, e tra gli apostoli Pietro e Giovanni… Da questi riferimenti francescani ed evangelici, passano alla drammatica testimonianza di un ragazzo ebreo di 14 anni dal campo di concentramento di Pustkow, riflettendo sull’atrocità della Shoah.
Man mano spostano l’attenzione su altri argomenti, su temi di grande attualità come la tossicodipendenza e la violenza minorile, maturata in ambito scolastico come bullismo.
In varie occasioni, offerte dall’evolversi della vicenda teatrale, suggeriscono ai giovani spettatori di non rinchiudersi in se stessi di fronte al malessere, alle ansie e alle insoddisfazioni prodotte dalla società moderna.
Di non rifugiarsi mai nel silenzio e nella complicità, ma di aprirsi con fiducia agli altri, guardando la vita con gli occhi del cuore…
Decisamente d’effetto la performance dei due attori protagonisti: il giovane Gabriele Musco e il regista-autore Carmine Pagano: bravissimi entrambi… con dialoghi frizzanti e nel contempo profondi, catturano l’attenzione e sanno parlare ad un pubblico giovane.Divertenti, ironiche e con spunti molto significativi, per chi sceglie di riflettere, le vicende portate in scena, con un linguaggio diretto, accessibile a tutti gli studenti.
Carmine Pagano festeggia con questa tournée i suoi trent’anni di carriera. Volto noto come attore RAI, lo ricordiamo in “Taranto Story”con Nino Taranto (regia di Gennaro Magliulo). Ha partecipato anche a un film, “L’ ingranaggio”, con Flavio Bucci, Catherine Spaak, Renato De Carmine (regia di Silverio Blasi). Ha vinto nel 1983 il Premio Internazionale "Arte e Cultura" di Raito; nel novembre 1990 il “Delfino d’argento” di Anzio.
Appassionatosi fin da ragazzo della scrittura teatrale e cinematografica, Pagano ha esordito come attore di teatro a Roma nel 1980, nella Compagnia Italiana per il Festival della Prosa di Franz Muller, per poi passare alla regia e alla produzione, che spazia dal dramma alla commedia brillante, con sapiente costruzione del percorso psicologico dei personaggi. Numerosi gli spettacoli ideati per “Teatro D’Autore”. La prima produzione risale a trent’anni fa, al 3 ottobre 1982. Quasi subito, la compagnia teatrale si affaccia alla ribalta nazionale, prima nelle regioni del Sud e poi in quelle del Centro e del Nord. Da quel giorno, migliaia le repliche in tutta Italia di opere a firma del Teatro D’Autore e di Carmine Pagano.
Tra le tante opere, quelle di cui è stato autore, interprete e regista: “Nostro figlio si droga”, “Nel nome di Dio.Omaggio a Padre Giuseppe Puglisi”, “Sotto Ponzio Pilato”, “La lunga notte dell’innominato”; “La morte nel cuore”, “Quando a Napoli le donne …avevano la coda! ”, “Che notte, ragazzi! ”, tutte ispirate a temi di grande impegno civile e sociale.
Vissuti e rivisitati con gli occhi del cuore…


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