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Verso la prima conferenza provinciale dell’artigianato dauno

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Si è tenuto l’incontro tra le associazioni dell’artigianato, i sindacati dei lavoratori e l’assessore provinciale alle attività produttive, Pasquale Pazienza. Al centro della discussione la situazione dell’artigianato dauno e la necessità di avviare politiche concrete di sostegno e di valorizzazione.

 In occasione dell’incontro la CNA ha precisato la propria proposta per sostenere l’artigianato in un momento di grave crisi. Per la CNA L’artigianato rappresenta una parte importante della nostra economia. Quello di "servizio" garantisce la qualità della vita nelle città ed alle stesse persone, quello manifatturiero non è solo il risultato del saper fare della nostra gente ma anche il comparto dove si concentra un gran numero di lavoro dipendente. L’artigianato è la spina dorsale della nostra economia e il permanere di difficoltà in questo settore deve preoccupare le istituzioni locali che hanno competenza diretta nella sua promozione e nel sostegno alle imprese. La fase negativa che caratterizza l’artigianato della provincia di Foggia è evidenziata dal saldo
negativo che si registra da un po’ di anni nella differenza tra nuove imprese iscritte all’albo e cancellazioni dall’albo, nel calo di dipendenti nelle imprese edili e nei settori collegati all’edilizia, nella scarsa propensione verso il mercato estero, nella crescita di fabbisogno
finanziario. Questa situazione esplode in una provincia che non si è mai data una politica sistematica ed organica per l’artigianato nonostante vi siano precise disposizioni di legge. La predisposizione di un programma di sostegno e di valorizzazione; l’adozione di politiche specifiche per la tutela e la valorizzazione dei prodotti dell’artigianato tradizionale ed artistico; l’elaborazione di un piano per la localizzazione delle imprese; politiche per il credito, il marketing l’internazionalizzazione sono solo alcune delle linee su cui Provincia ed enti locali dovevano svolgere funzioni primarie per quanto stabilito dalla Legge Regionale 24 del 2000. Tanti anni di assenza si sentono al punto che oggi non esiste neanche una adeguata elaborazione dei dati statistici dell’artigianato su base storica, limitandosi la Commissione Provinciale dell’Artigianato a rendere pubblici solo i dati annuali; C’è bisogno di un momento di ripartenza da parte di tutte le istituzioni locali. Nasce da qui la proposta di organizzare la prima conferenza provinciale dell’artigianato dauno, intesa come l’appuntamento in cui si analizza l’andamento dell’artigianato, si colgono le sue trasformazioni o i suoi ritardi rispetto alle innovazioni che si registrano a livello nazionale, si leggono i suoi rapporti con gli altri settori, e si analizzano le infrastrutture economiche, sociali e culturali che definiscono il contesto in cui le imprese sono chiamate ad operare, per giungere a definire una coerente proposta programmatica che coinvolga imprese, mondo del credito ed enti locali e sia strumento di confronto e di sollecitazione verso la Regione Puglia. Non l’occasione di una passerella per i politici, ma l’appuntamento per Università, Camera di Commercio, Associazioni del mondo dell’artigianato, sindacati dei lavoratori, Istituzioni locali
per rispondere responsabilmente al loro dovere verso un settore che non solo ha rappresentato la storia della nostra economia ma può rappresentarne il futuro grazie al portato di flessibilità e di innovazione che gli viene riconosciuto. L’incontro si è chiuso con l’impegno da parte dell’Assessore Pazienza di riconvocare il tavolo per la prossima settimana e passare immediatamente alla fase operativa per l’organizzazione della Conferenza.

Per la CNA Antonio Trombetta

comunicato stampa


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