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Vico/Pineta Marzini appaltati i lavori per le riqualificazione dell’intera zona

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Una delle poche pinete nazionali “da seme”. Una eccellenza. Previsti interventi per farne un’area turistico-ricreativo fruibile.

 

 L’amministrazione comunale di Vico del Gargano ha emanato i bandi di gara per i lavori di recupero e valorizzazione della pineta "Marzini", dove saranno effettuati interventi finalizzati alla valorizzazione dei popolamenti da seme bosco, trattandosi di una delle poche pinete italiane che presentano questa caratteristica. Non solo la protezione della sua peculiarità come bosco da seme, sono in progetto anche interventi per farne un’area turistico-ricreativa fruibile dai cittadini. Fino ad alcuni anni addietro la pineta, infatti, era dotata di panchine, gazebo, aree per picnic, tutte costruite in legno ed a basso impatto ambientale, e di percorsi attrezzati, accessibili a tutti perché senza grandi pendenze. Frequentatissimo, in passato, il meraviglioso "polmone verde" grazie, appunto, alla qualità dei servizi di cui potevano disporre i turisti. Di tutto questo si son perse le tracce. Per questo è auspicabile che i lavori che verranno eseguiti possano rendere fruibile l’area pinetata, non solo, ma soprattutto garantirne la sua sicurezza. La pineta "Marzinì" è una delle eccellenze del Gargano, tra le sue peculiarità c’è anche quella di essere una delle poche pinete nazionali "da seme", cioè geneticamente pura e perfetta, dove la specie si è selezionata nel tempo nelle sue caratteristiche peculiari; il microclima del Gargano consente inoltre a questi alberi di svilupparsi ad altitudini inconsuete. Nel sottobosco c’è una rigogliosa macchia mediterranea (lentisco, caprifoglio, rosmarino, cisto; si contano duecentoventicinque specie. Risorse finanziarie, quantificabili in poco più di cinquecentomila euro che, insieme agli interventi nella pineta "Marzini" saranno finalizzate anche alla "rinaturalizzazione di boschi comunali in località "Mastropisano", "Piscina dei morti", "Acqua della chìanca". Lavori cogenti a causa dello stato di degrado in cui versano boschi e pineta, in particolare il sottobosco della "Marzini" che è sempre oggetto di attenzioni "particolari" da parte dei piromani. In luglio, infatti, ci fu incendio che, grazie al pronto intervento delle squadre antincendio e due aerei che operarono per molte ore venne scongiurato quello che sarebbe stato un disastro dalle proporzioni inimmaginabili; comunque, sono ben visibili le "ferite" inferte. L’Ente parco nazionale del Gargano – ricorda l’assessore comunale, Vincenzo Murgolo aveva destinato, poco più di un milione di euro finalizzati a interventi di miglioramento boschivo per l’adozione di misure di prevenzione degli incendi nelle pinete naturali e nelle leccete. A tutt’oggi – sottolinea Murgolo – dall’Ente parco silenzio assoluto, nonostante che, in più occasioni, abbia richiamato l’attenzione del presidente per avere chiarimenti in merito ai fondi destinati ad adottare i tanto attesi interventi per scongiurare quello che resta- ricorda l’amministratore – un pericolo costante: l’incendio della pineta Marzini".
Francesco Mastropaolo

 

 

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