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Gargano/ Sono sei i paesi al voto 5 sindaci ci riprovano

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Amministrative imminenti a Monte Sant’Angelo, Rodi, Rignano, Carpino, Vico e Isole Tremiti. In aumento il fenomeno delle cosiddette “liste insalata”. Le elezioni avranno riflessi anche nella gestione del Parco.

 

 Sono sei i comuni garganici chiamati il sei e sette maggio prossimi a rinnovare i rispettivi
consigli comunali. ‘Si tratta di Monte Sant’ Angelo, Rignano Garganico, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Carpino e Isole Tremiti, tutti paesi rientranti in area protetta. La tornata elettorale si
preannuncia importante soprattutto in vista del rinnovo anche degli organismi dei vari enti sovracomunali, come appunto quelli del Parco nazionale del Gargano. Dove, occupata la casella del presidente (di competenza di ministero e Regione), restano da riempire le altre: ovvero giunta e consiglio direttivo. La partita elettorale riguarda direttamente i destini della comunità dei sindaci, perché si va al voto in sei comuni. Un numero capace di mutare equilibri ed assetti nella nuova comunità del Parco. Dunque legislatura ormai alle battute finali per i sei enti municipali. Il quadro è il seguente: a Monte Sant’Angelo il sindaco uscente è Andrea Ciliberti alla guida di una coalizione di centro destra; a Rodi è Carmine D’Anelli del centro-destra; a Vico Luigi Damiani del centrsinistra; a Carpino Rocco Manzo del centro-sini- stra; a Rignano è Antonio Gisolfi, mentre
alle Isole Tremiti è Peppino Calabrese del centro-destra. Alle Tremiti si tratta di elezioni anticipate, tant’è che in Municipio c’è un commissario in seguito alle dimissioni di Calabrese. A parte D’Anelli,
ormai al secondo mandato e non più ricandidabile come da normativa vigente, gli altri sindaci uscenti sarebbero tutti alla ricerca della riconferma. Un dato è certo: dopo cinque anni di governo non tutti e sei i primi cittadini confermeranno la coalizione di partenza, quella del 2007. Difficile quindi trovarne qualcuna che sia rimasta identica a cinque anni fa. Da scongiurare poi il cosiddetto fenomeno delle «liste insalata», che nei centri minori attecchiscono con una certa facilità, ma che poi provocheranno difficoltà nel marcare con nettezza il perimetro tra centrodestra e centrosinistra, come si conoscono oggi a livello nazionale. Sul Gargano la situazione comunque è in continua evoluzione. Fase di confronto e consulti tra i partiti e movimenti. E non potrebbe essere altrimenti dal momento che mancano ancora due mesi alla presentazione ufficiale delle liste. Tranne alcuni casi di candidature certe come quelle di Peppino Totaro a Monte Sant’Angelo e quella di Nicola Pinto a Rodi Garganico, il resto è in divenire. Saranno comunque della partita per il bis Ciliberti a Monte Sant’Angelo, Damiani a Vico, Rocco Manzo a Carpino. S’attende di conoscere il nome degli sfidanti.
Francesco Trotta

 

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