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Consiglio Provinciale approva lavoro Commissione ‘Diritto alla Salute’

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Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità il documento prodotto dalla Commissione speciale ‘Diritto alla Salute’, istituita il 18 luglio 2011. In apertura dell’assise il presidente del Consiglio Enrico Santaniello, nonchè presidente della Commissione ‘Diritto alla salute’, ha sottolineato come la comunità della provincia di Foggia non intenda far mancare un maturo senso di responsabilità rispetto al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa fissati dal Piano di Rientro Sanitario.  "Pur tuttavia" ha aggiunto Santaniello "siamo convinti che ci sia spazio, risorse e modo per tagliare questo traguardo con filosofie ed azioni diverse da quelle immaginate e messe in campo dalla Giunta regionale, che oggi risultano profondamente penalizzanti per la gente di Capitanata". In attesa di un incontro con l’assessore regionale, "riteniamo indispensabile e doverosa l’apertura di un confronto serio con il territorio della provincia di Foggia attraverso il quale siano concorsati percorsi condivisi e rispettati scrupolosamente gli impegni che saranno conseguentemente assunti" ha concluso il presidente.
Ad illustrare all’aula il lavoro svolto in questi mesi dalla speciale commissione è stato Gaetano Cusenza (Gruppo Misto-Api), vicepresidente della commissione, annunciando fra l’altro che qualche spiraglio di luce si intravede con l’apertura in queste ore di un servizio di dialisi a Monte Sant’Angelo, uno dei territori che ha subito la chiusura del suo nosocomio. "Dopo aver ascoltato tutte le parti in gioco nel sistema sanità, la commissione propone il potenziamento delle due strutture di eccellenza della Capitanata (Policlinico di Foggia e Casa Sollievo di San Giovanni); il mantenimento dei quattro nosocomi di riferimento (Cerignola, Lucera, Manfredonia e San Severo); la rapida attivazione delle strutture territoriali negli ospedali già sottoposti a riconversione, quali Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis e Torremaggiore; ed ancora un massiccio investimento sul personale con richiesta di deroga specifica per un piano assunzioni adeguato agli standard previsti dalle normat!
ive ed alle nuove piante organiche collegate alla nuova organizzazione" ha affermato Cusenza.
Richieste inoltre l’istituzione rapida di un CUP provinciale per una più efficace governace del sistema delle prestazioni ambulatoriali e per l’abbattimento delle liste d’attesa e un pronto intervento sui meccanismi di mobilità passiva. A tal proposito la commissione ha sottolineato che il valore della mobilità passiva extraregionale sia in termini di prestazione che in termini economici è il più alto tra le Asl pugliesi: nel 2008 il numero dei ricoveri extraregionali è stato pari a 18.120 per una spesa pari a 61 milioni di euro. Molte prestazioni riguardano le regioni vicine del Molise (3521 ricoveri) e dell’Abruzzo (2521 ricoveri), ambedue dotate di strutture sanitarie non certamente più prestigiose di quelli presenti nella Provincia di Foggia e nella Puglia in generale. Le criticità maggiori in questo versante si riscontrano rispetto all’offerta di prestazioni ortopediche, prestazioni dell’area cardiologia, specialmente interventistica, chemioterapia e interventi sul cristallino: "sono questi pertanto" si legge nel documento "i settori prioritari su cui si potrebbe già intervenire".
Lungo ed articolato il dibattito che ne è seguito: l’assise ha più volte posto l’accento sulla necessità di tenere in forte considerazione le peculiarità anche geografiche e orografiche che caratterizzano il nostro territorio e che non permettono a parametri di analisi sanitarie, come quello ‘a compasso’, di trovare applicazione specifica in Capitanata, e che anzi finiscono per erogare prestazioni di scarsa qualità e aggravare la spesa per un aumento della mobilità passiva. Al termine degli interventi la parola è passata al commissario Manfrini, che ha anticipato la costituzione di due gruppi di lavoro presso l’Asl Foggia: "un primo gruppo si occuperà della ridefinizione del Piano Ospedaliero, in quanto credo ci siano ancora i tempi per rimodulare quanto è stato programmato e non ancora attuato", con particolare attenzione ai quattro nosocomi dell’Azienda Asl presenti sul territorio; "il secondo gruppo" ha proseguito Manfrini "avrà il compito di esaminare la politica territoriale, occupandosi sia della riconversione delle strutture chiuse, sia dell’individuazione nei singoli distretti sanitari dei reali fabbisogni della popolazione".
A conclusione dei lavori, il presidente della Provincia Antonio Pepe ha sottolineato: "Il documento che oggi consegniamo e le modalità con cui è stato realizzato segnano un punto di partenza importante, una strada che la Provincia dovrà percorrere ogni volta che si tratterà di affrontare problemi cruciali per il nostro territorio".


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