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Per un’altra Vieste: “la maggioranza risponde con il bavaglio”

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La risposta del Sindaco e della maggioranza al Consiglio Comunale convocato dalle opposizioni è un’offesa a tutto il Consiglio ma soprattutto ai cittadini viestani. Abbiamo chiesto di parlare della crisi occupazionale, avanzando alcune proposte fra cui quella di indire un tavolo di concertazione con gli imprenditori e le forze sociali della città. Persino l’Assessore Regionale al Lavoro e Welfare, Elena Gentile, si è resa disponibile a un incontro, poiché in  questo momento è necessario che tutti facciano uno sforzo per cercare di trovare uno sblocco a una situazione che sta diventando sempre più angosciante per tanti nostri concittadini.  La risposta, invece, è stata la chiusura netta a qualsiasi forma di dialogo. Anzi, è stato un continuo accusarci di fare un’opposizione becera, di nutrire odio nei loro confronti e di strumentalizzare il tema del lavoro. E’ questo il modo di rispondere a una legittima domanda che non facciamo noi, ma l’intero paese e che è: “Che cosa possiamo fare per la questione occupazionale nella nostra città?”
 E’ strumentale parlare di lavoro quando questo è il più grosso problema che c’è a Vieste?
La replica a queste domande è stata la presentazione di un ordine del giorno per la modifica del regolamento del Consiglio Comunale.
 Migliaia di persone a Vieste non sanno dove sbattere la testa perché non lavorano e il Sindaco e la maggioranza si presentano in consiglio con articoli di legge e codicilli! E a studiare bene, si scopre che tutti questi articoli e codicilli vogliono, di fatto, limitare le azioni dei consiglieri comunali.
Ci vogliono tutti come soldatini allineati e silenti. Per di più sono arrivati ad approvare una norma ridicola che ci impedisce di fare riprese video ai nostri interventi.
Non hanno più alcuna carta da giocare.  Non avendo altre argomentazioni cercano di impedire la nostra azione e la diffusione di informazioni sul loro operato.
Se lo scordino di mettere il bavaglio all’opposizione. Le interrogazioni, le mozioni, gli ordini del giorno che abbiamo presentato in questi mesi sono state puntuali, attinenti a fatti concreti e volte anche ad aprire un dialogo con la maggioranza.
Non è colpa dell’opposizione se questa, facendo il suo mestiere, mostra le incapacità di governo della maggioranza. Non è colpa dell’opposizione se la maggioranza è immobile.
Se invece di sprecare tutte le loro energie per scrivere quattro articoli di regolamento ridicoli, avessero fatto  qualcosa anche insieme alle opposizioni, sulle questioni del lavoro, ci avrebbero guadagnato in termini di immagine e soprattutto avrebbero reso il servizio, ai cittadini viestani, per cui sono stati eletti.

Gruppo consiliare “Per un’altra Vieste”
Annamaria Giuffreda
Giuseppe Calderisi


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