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Vico/ Sull’appalto della Tecnoservice indaga la Finanza

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Mentre il Tar dà ragione alla Tecno sull’accesso agli atti.

 

 Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dall’Azienda "Tecneco" di Foggia in merito alla mancata autorizzazione da parte del dirigente dell’Ufficio tecnico comunale e responsabile del procedimento, Elio Aimola, di prendere visione degli atti della gara per l’aggiudicazione del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani. Dunque, il mancato accesso alla visione della documentazione relativa alla procedura riguardante l’affidamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti ha costretto la Tecneco a presentare ricorso al tribunale amministrativo regionale. La motivazione addotta dal dirigente del settore – spiegano gli avvocati (Studio legale Raffaele Irmici di San Severo) – la "Tecneco non aveva interesse qualificato". I magistrati del Tribunale amministrativo regionale hanno, evidentemente, ritenuto che la Tecneco avesse più di un motivo per prendere visione della documentazione prodotta dalla Azienda vincitrice non solo, ma anche di acquisire gli elementi conoscitivi in merito al criterio di aggiudicazione della gara. Con la pronuncia del magistrati, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Elio Aimola, ha messo immediatamente a disposizione della ditta ricorrente tutta la documentazione relativa alla procedura e aggiudicazione dell’appalto all Tekno service SRL, con sede a Piossasco, in provincia di Torino. La notizia è tutta da confermare; comunque voci
ben accreditate danno per certo che la Finanza stia acquisendo presso quei Comuni dove l’impresa piemontese è risultata vincitrice della gara d’appalto relativa all’affidamento .del servizio di raccolta dei rifiuti, la documentazione riguardante le procedure adottate per quanto riguarda, appunto, l’aggiudicazione del servizio di raccolta. Al bando per l’affidamento del servizio hanno partecipato
due Aziende; l’aggiudicazione alla ditta piemontese per aver presentato la proposta più favorevole, consistente in un ribasso del 5,69 per cento. Non è la prima volta che la gara d’appalto per l’aggiudicazione del servizio di raccolta dei rifiuti venga fatta oggetto di contenzioso legale. Pochi
anni fa c’era stata la cessione di un ramo di azienda da parte dell’Aspica, aggiudicataria, nel 2005, della gara d’appalto, alla Si.Eco di Triggiano, procedura che venne contestata dalla stessa Tecneco ritenendo che, essendosi classificata al secondo posto nella gara d’appalto, aveva titolo per subentrare all’Aspica. L’affidamento alla Si.Eco si dimostrò un vero e proprio danno in termini di qualità di servizio e di costi finanziari a carico del Comune. Dopo un lungo braccio di ferro tra Amministrazione comunale e Si.Eco si arrivò alla rescissione unilaterale del contratto; il servizio venne affidato alla Tecneco che, in procedura di proroga, continua ad assicurare il servizio di raccolta e conferimento del rifiuti solidi urbani, in attesa, naturalmente, della definizione dei contenziosi in atto.

Francesco Mastropaolo


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