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“Mo’l’estate Gargano – festival di arte varia” – XIX edizione

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–pronti via a San Marco in Lamis un grandissimo evento venerdì 2 marzo MAX MANFREDI in quintetto.

 

 Sarà la destagionalizzazione una componente che caratterizzerà la XIX edizione del festival di arte varia Mo’l’estate Gargano, la manifestazione si “dilaterà” in un periodo più lungo dell’anno solare con una serie di eventi, come sempre di speciale rilevanza e attrazione artistica, tappe di avvicinamento al ventennale del festival che si realizzerà nel 2013.
Il festival, un contenitore di differenti forme ed espressioni artistiche (cinema, teatro, danza, mostre, produzioni…) che ruotano soprattutto intorno alla musica tutta, tra i primi a proporsi in questa veste sul territorio nazionale, ha come obiettivo principale l’offerta di punti di incontro e dibattimento tra culture e formazioni differenti, anche per età e gusti, attraverso stimoli e originalità nelle proposte artistiche.

La nuova edizione, la XIX, sarà inaugurata il prossimo 2 marzo con un artista di grande classe e importanza nel mondo della canzone d’autore italiana: Max Manfredi, da Genova. Ad accompagnarlo, Marco Spiccio al pianoforte, Matteo Nahum alle chitarre, Federico Bagnasco al contrabbasso, Marco Frattini alla batteria e percussioni.

La REGIONE PUGLIA e la PROVINCIA DI FOGGIA gli enti co-organizzatori.
Il FORNO SAMMARCO, il PARK HOTEL CELANO e il RISTORANTE IL MELOGRANO gli sponsor del festival.
Altri partner sono l’I.I.S.S. Giannone e i Laboratori ArteFacendo di San Marco in Lamis.
Lo spettacolo si svolgerà al Teatro Giannone in via Frassati a San Marco in Lamis.

“il più bravo di tutti: Max Manfredi”
Fabrizio De Andrè, 1997
Dal suo sito. Artista obliquo, giocoliere ed alchimista del dire cantando. Canzoni calibrate e vertiginose come una giostra di fine ottocento. Racconti di mare, di viaggi, città e metropoli, storie d’amore e di disincanto, schiaffi e carezze, evocazioni di scene meridiane o crepuscolari. Una musica onnivora, meteoropatica, poeticissima. Una presenza magnetica sul palco. Un poeta della scena che, per lucidità ironica e potere visionario non ha eguali oggi in Italia. Un incantatore.
Nel corso degli anni, attraverso pochi dischi e molti concerti, è nato nei suoi confronti un crescente culto, sin dalle vittorie della Targa Tenco e del Premio Recanati. Fabrizio De André lo ha definito “il più bravo” (”Gazzetta di lunedì/Corriere Mercantile”, 23/6/1997), mentre Roberto Vecchioni ha detto di lui: “E’ un capostipite (…), è uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore.”
Nel 1990 esce il suo primo album, “Le parole del gatto” (BMG Ariola / Cantare in Italiano) che si aggiudica la Targa Tenco per la miglior opera prima dell’anno. Nello stesso anno, vince la prima edizione del Premio Città di Recanati (l’attuale festival di Musicultura) con il brano “Via G. Byron, poeta” e duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.
Nel 1994 pubblica il secondo CD, “Max”, con la partecipazione di grandi musicisti e artisti, primo fra tutti l’indimenticabile Fabrizio De André, che canta con Max “La fiera della Maddalena”.
Sempre nel 1994 pubblica per Vallardi il “Libro dei Limerick” con Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi.
Nel 1997 viene premiato dalla Regione Liguria come “Capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi”. Nel 1999 mette in scena lo spettacolo-concerto “La leggenda del santo cantautore” su testi di Giampiero Alloisio.
In questi anni, si dedica ad una intensa attività di concerti propri, ma anche di spettacoli di musica medievale, antica e folk. Collabora con il gruppo La Rionda, dedito alla rielaborazione del patrimonio musicale tradizionale ligure. Svolge attività didattica nelle scuole, nel corso di conferenze-concerto sulla sua musica oppure, insieme alla Accademia Viscontea, diretta dal Maestro Maurizio Padovan, proponendo lezioni sulla musica del Medioevo e brani eseguiti con strumenti d’epoca.
Nel 2000 è direttore artistico della “Festa della musica” di Genova e nel 2001 della rassegna “Via del canto”. Dopo il 2000 svolge acclamati concerti anche all’estero, a partire da Saint Malo, Monaco e Berlino.
Nel 2001 esce, edito da Storiedinote, il terzo cd, “L’intagliatore di santi”, un album definito epocale, che accresce ulteriormente il suo seguito di pubblico.
Nel settembre del 2002 viene invitato, come rappresentante della musica italiana, alla Biennale di Belèm, in Brasile.
Del 2002 è anche l’opera letteraria “Trita provincia” per i tipi di Liberodiscrivere. Come attore, svolge diversi “reading” di poesie, sue e soprattutto dei suoi autori preferiti, da Dante a Gozzano.
Nel 2004 pubblica il cd dal vivo “Live in blu” e tiene uno spettacolo-concerto al Teatro Duse di Genova, dal titolo “I girovaghi sedentari” (con la partecipazione dell’attore Andrea Nicolini).
Collabora attivamente con l’Academia do Fado del chitarrista Marco Poeta come coautore dell’album “Il poeta e la chitarra”. In questi anni scrive anche per Le Voci Atroci e Armando Corsi.
Nel 2005 riceve tre importanti riconoscimenti: il Premio Lunezia, il Premio Lo Cascio ed il premio come “miglior solista italiano” al MEI (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza.
Il 24 maggio del 2006 tiene un concerto all’Auditorium di Santa Cecilia, a Roma, nella rassegna Generazione X. Ospite, il musicista e sassofonista Daniele Sepe.
Nello stesso anno presenta alla Galleria d’Arte Moderna di Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”: una lettura attenta e scanzonata de “Le ranocchie turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli.
Il 26 settembre esce il nuovo album, “Luna Persa”, pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner. Come bonus track compare “La fiera della Maddalena” cantata con Fabrizio De André. Il brano “L’ora del dilettante” diventa la sigla del Mei (Meeting etichette indipendenti) di Faenza, mentre l’album viene insignito del Premio Lunezia Canzone d’Autore 2009. Da ottobre parte un lungo e fittissimo tour in tutta Italia. A fine anno, Gianni Mura, su “Repubblica”, lo inserisce fra i 100 personaggi dell’anno.
Nel 2009, in febbraio, viene pubblicato “Nitrito in velocità” (M&M edizioni), racconto per ragazzi di Max Manfredi con illustrazioni di Serena Giordano ispirato al dipinto di Fortunato Depero. In allegato Dvd con il racconto letto da Max.
In autunno “Luna persa” vince la Targa Tenco come miglior disco dell’anno al Premio Tenco.

direzione artistica:
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Matteo Martino
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Ufficio stampa:
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Il Presidente dell’Associazione
Stefano Starace


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