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In Foresta Umbra il rifugio è in uno stato di abbandono

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Una struttura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per i turisti.

 

L’albergo "Rifugio" della Foresta Umbra continua a rappresentare un vero pugno nell’occhio della decenza, una vergogna per lo stato in cui versa e per l’immagine che si dà ai tantissimi turisti che amano questa parte di territorio. Nonostante promesse e assicurazioni, l’immobile, nascosto da una vegetazione spontanea che, oltretutto è un ricettacolo di topi, resta lì a testimonianza di quanto la politica sia lontana dalle esigenze del territorio. Il magone che prende coloro che ricordano quando, negli anni sessanta, era punto di arrivo visitando questa oasi di verde. La Foresta Umbra era un luogo di svago e di relax per decine di migliaia di turisti e cittadini del Gargano che durante il periodo estivo trascorrevano delle giornate in compagnia di familiari o amici. L’albergo "Rifugio", una struttura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per i turisti che trascorrevano alcune ore della giornata in uno degli angoli, indiscutibilmente tra i più suggestivi del Gargano. Stiamo parlando di quel patrimonio ambientale della Foresta Umbra, uno dei pochi esempi di concentrazione di "eccellenze ambientali" che l’Italia può annoverare. Albergo "Rifugio", di proprietà della Provincia, per alcuni decenni venne gestito da un privato. Nei primi anni settanta, s’aprì un contenzioso tra i proprietari, la famiglia Savastano e l’Amministrazione provinciale, conclusosi da appena qualche anno. La struttura nel giro di pochi anni s’è trasformata in un rudere con gravi problemi di stabilità. La Provincia affidò l’incarico ad un tecnico per il recupero dello stabile. il progetto che venne elaborato era abbastanza suggestivo, non limitandosi al solo recupero ma ad una articolazione di spazi organizzati. Niente di invasivo, il tutto in coerenza con la vocazione di questo territorio, più unico che raro. Alcuni anni addietro il consigliere provinciale, Rocco Ruo, presentò un’interrogazione al Presidente e all’assessore del turismo di Palazzo Dogana chiedendo notizie in merito al recupero dell’importante struttura. L’ex assessore provinciale, Niccola Vascello, spiegò che il complesso sarebbe stato inserito all’interno di una programmazione turistica che ne "esalti le potenzialità, consapevoli del valore dell’immobile e convinti di intervenire con celerità per una sua rivitalizzazione" . Tutto questo alcuni anni fa. Il risultato è sotto gli occhi. Ancora più preoccupante è che non ci sono novità in merito.

Francesco Mastropaolo

 

 

 

 

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