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Eccellenza – Tra Atletico Vieste e Racale finisce a reti inviolate

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Si conclude con un pareggio a reti bianche l’incontro tra Atletico Vieste e Racale, risultato che non serve a nessuna delle due compagini.

Ma se i garganici sono ancora alla ricerca dei punti utili per evitare la retrocessione, il futuro dei salentini è ancor più incerto, stando alla dichiarazione a fine gara di mister Levanto: “L’uscita di scena del presidente De Lorenzi mette in dubbio il prosieguo del nostro campionato; noi continueremo a giocare per acciuffare i play-off, finché ce ne verrà data la possibilità. Non mi riferisco agli stipendi ma al pagamento delle spese per affrontare le trasferte”.

L’assenza di Prest per squalifica e del febbricitante Montechiari costringeva mister Giusto a reinventarsi il reparto offensivo, schierando da centravanti l’altro argentino Principi, lui che è un centrocampista puro. 84 giorni dopo gli infortuni che li hanno messi ko, si rivedevano Celio e Compierchio, col primo schierato sin dal fischio di inizio e il secondo partito dalla panchina. Corbo tornava titolare per sostituire Sollitto, fermato dal giudice sportivo.

Dalla parte opposta, alle assenze degli squalificati Aliotta, Romano e De Icco si aggiungeva anche quella di D’Amblè, costretto a dare forfait per l’influenza. Al loro posto, Levanto schierava Marino, Alviti, Musca e Nicolella. Seduti in panchina accanto al mister, solo ragazzi under: uno nato nel 93, quattro nel 94 e ben due nel 95.

Nel primo tempo i giocatori delle due squadre cercavano spesso il tiro dalla distanza mandando la sfera fuori di poco o obbligando i due portieri ad interventi di routine, tranne in qualche episodio: Paracucchi toglieva dal sette una punizione battuta da Principi, e Bua fermava con i piedi in uscita bassa una discesa di Presicce partito nella propria metà campo. Sulla ribattuta del portierone viestano, Drago cercava la conclusione a rete ma Camasta si immolava e ribatteva con il corpo.

Nella ripresa partivano forte i padroni di casa: rilancio di Bua per Recchia che si intrufolava in mezzo a 3 difensori avversari e toccava verso la rete, col portiere avversario costretto a smanacciare per sventare la minaccia.

Un paio di minuti dopo una punizione calciata da Savino finiva sull’esterno della rete dando l’impressione del gol ai tifosi presenti in tribuna.

Al quarto d’ora si metteva in mostra ancora Presicce: slalom in area e tiro ad effetto verso il secondo palo che Bua mandava in corner con un gran intervento in volo.

Al 23mo mister Giusto tentava la carta Compierchio: il capocannoniere della formazione viestana con 7 gol nelle prime 14 partite, seppur non ancora al meglio dopo il lungo stop, veniva gettato nella mischia per cercare di sfruttare le sue doti nel puntare e saltare l’avversario. Da quel momento, il mister garganico passava dal 4-4-2 al 4-2-3-1, con Celio e Principi a metà campo, e Recchia, Colella e Compierchio a ridosso della punta De Vita (o Sicuro, una volta subentrato all’under titolare).

Il nuovo assetto tattico dei viestani riusciva a mettere pressione ai racalini, che per le ripartenze si affidavano alle doti tecniche e di velocista di Drago, una autentica spina nel fianco della fascia destra locale.

Ma era il Vieste ad avere la più ghiotta delle occasioni per sbloccare il risultato: poco dopo la mezz’ora Principi calciava una punizione dal limite dell’area mandando la sfera ad incocciare contro l’incrocio dei pali lontano, col portiere Paracucchi nel ruolo di spettatore non pagante. Era l’ennesimo legno colpito dai giocatori del Vieste, rassegnatisi a doverne colpire almeno uno a partita da diverse giornate.

La girata di testa di Colella e il tiro da lontanissimo di Sicuro uscivano non di molto, spegnendo a bordo campo le speranze di successo dei garganici.

Il divario tra l’Atletico Vieste, sempre più fanalino di coda, e il Toma Maglie, che lo precede, è di tre punti ma questo non scoraggia l’allenatore dei viestani: “Mancano cinque partite, sono certo che riusciremo a portare a casa quei successi che ci permetteranno di abbandonare l’ultimo gradino della classifica”.

La scomparsa di Lucio Dalla è stata commemorata al “Riccardo Spina”: minuto di silenzio ad inizio gara e lutto sul braccio dei giocatori di casa per commemorare la scomparsa del noto cantautore, cittadino onorario di Vieste dal 2007.

In conclusione, apriamo brevemente il capitolo sull’ordine pubblico: in conseguenza degli incidenti del dopogara tra tifosi viestani e ultras del Liberty Monopoli, in una gara dove era scontata l’assenza di supporters del Racale, erano presenti allo stadio più del doppio dei carabinieri schierati due settimane fa, a cui sono stati affiancati ben 15 steward individuati dalla dirigenza dell’Atletico Vieste per ottemperare ad un obbligo giunto dalla Questura di Foggia. Tutto questo rigore, aggiunto al divieto ai tifosi di seguire la squadra nella trasferta di Bari di domenica scorsa, va in netto contrasto con quanto racconta la storia sportiva viestana: gli incidenti di quindici giorni fa sono stati i primi mai verificatisi nei pressi del “Riccardo Spina” dove la tifoseria locale è in gran parte formata da donne, bambini e pensionati. E non dimentichiamo che la società dell’Atletico Vieste ha vinto per due anni consecutivi (negli ultimi tre) la Coppa Disciplina, conquistata sia per l’estrema correttezza di giocatori e dirigenti, che per la sportività di chi, domenicalmente, si accomoda sulla gradinata dell’impianto sportivo per incitare i propri beniamini.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Racale Calcio 0-0

Atletico Vieste: Bua, Favulli, Granatiero, Celio, Corbo, Camasta, Recchia, Silvestri (23st Compierchio), Principi, Colella, De Vita (34st Sicuro). A disposizione Brunetti, Mascilongo, Paglialonga, Pasquariello, Sorrentino. Allenatore Pino Giusto

Racale Calcio: Paracucchi, Savino, Paglialunga, Lentini, Musca, Alviti, Presicce, Marino, Nicolella, Levanto, Drago (46st Antonucci). A disposizione Capretta, D’Argento, Orlando, Del Cuore, De Lorenzis, Schiavone. Allenatore Dario Levanto

Arbitro Fabio Natilla di Molfetta, assistenti Giovanni Losacco e Giovanni Mittica, entrambi di Bari

Ammoniti: Corbo, Silvestri (V), Drago (R)


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