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Clemente – ViesteNuova: Le cooperative edilizie una soluzione per combattere la crisi

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La Convenzione del Piano di Lottizzazione “Piano Integrato” del 2002 prevede la realizzazione di: – circa trenta fabbricati con destinazione ad alberghi, centro commerciale e civili abitazioni – anche attraverso cooperative edilizie-;

– urbanizzazioni: a) strade interne complete di marciapiedi e di canalizzazioni di acque meteoriche; b) reti idriche e fognanti; c) sistemazione di spazi attrezzati a parcheggio, a verde ed attività all’aperto in genere; d) illuminazione delle strade e degli spazi all’aperto. Le aree destinate a verde, viabilità e parcheggi hanno una superficie di oltre mq. 20.000;
– strutture pubbliche: a) asilo nido con recinzione ed area esterna ludicomotoria; b) piscina coperta con recinzione.
Le urbanizzazioni e le strutture pubbliche sono state poste a carico della cooperativa l’ARCANGELO in cambio della cessione di aree edificabili.
La piscina coperta durante la realizzazione della lottizzazione è stata stralciata dalle opere a carico della cooperativa l’ARCANGELO e posta a carico del Comune di Vieste che l’avrebbe dovuta realizzare con l’incasso degli oneri di urbanizzazione.
Nel 2007 la cooperativa l’ARCANGELO ha ceduto gli appartamenti realizzati senza aver ultimato alcuni tratti di marciapiede, le aree verdi e le strutture pubbliche.
Non sono iniziati neppure i lavori di costruzione degli appartamenti destinati alle cooperative edilizie.
Per quanto riguarda il completamento delle opere di urbanizzazione e la realizzazione delle strutture pubbliche va verificata con urgenza la responsabilità della mancata realizzazione e chiedere il risarcimento del danno subito dal Comune alla cooperativa l’ARCANGELO, che a questo proposito avrebbe dovuto garantire gli stessi con una polizza fideiussoria regolare, e/o a chi ne ha la responsabilità.
Per quanto riguarda i sette lotti da assegnare alle cooperative edilizie, a seguito di bando pubblico al quale hanno partecipato n. 15 cooperative edilizie, nel giugno 2005 è stata stilata la graduatoria definitiva che includeva dieci cooperative edilizie ai fini della concessione dei lotti, nell’ordine:
– cooperative con diritto all’assegnazione: 1. Unità Democratica, 2. La Fedelissima, 3. San Giuseppe di Vieste, 4. E.DIP.CO.VI, 5. Stella Marina, 6. Stella e Sperone, 7. Edeco;
–  cooperative senza diritto all’assegnazione: 8. Il sole di Vieste, 9. Tommaso Fiore; 10. Domus 88;
– cooperative escluse: Casa Mia, Il Faro, Vieste Nuovo, Amici e conoscenti, La Capitanata).
Questa graduatoria è stata ridefinita nel maggio 2006 – a seguito di Sentenze del TAR – e le cooperative ammesse sono passate da 10 a 12, nell’ordine:
– cooperative con diritto all’assegnazione: 1. Unità Democratica, 2. La Fedelissima, 3. San Giuseppe di Vieste, 4. Amici e conoscenti, 5. E.DIP.CO.VI, 6. Stella Marina, 7. Stella e Sperone;
–  cooperative senza diritto all’assegnazione: 8. Edeco, 9. La Capitanata, 10. Il Sole di Vieste,               11. Tommaso Fiore, 12. Domus 88; – cooperative escluse: – Casa Mia, – Il Faro,- Vieste Nuovo.
Il Consiglio di Stato nel novembre 2010 ha escluso dalla graduatoria definitiva cinque cooperative, e precisamente: – La Fedelissima, San Giuseppe di Vieste, Stella Marina, Stella e Sperone ed Edeco.
Pertanto la graduatoria definitiva è la seguente:    
– cooperative con diritto all’assegnazione: 1. Unità Democratica, 2. Amici e conoscenti, 3. E.DIP.CO.VI, 4. La Capitanata, 5. Il Sole di Vieste, 6. Tommaso Fiore; 7. Domus 88;
– cooperative escluse: Casa Mia, Il Faro, Vieste Nuovo, La Fedelissima, San Giuseppe di Vieste, Stella Marina, Stella e Sperone, Edeco.
A questo punto la Commissione, con decisione ratificata dalla Giunta Comunale (n. 246 del 28/12/2011), anziché prendere atto delle Sentenze del Consiglio di Stato del 2010 che prevedono l’esclusione di cinque cooperative, ha stilato una nuova graduatoria per escluderle tutte, tranne una.
E’ facile capire perché la Giunta ha spinto verso questa decisione/direzione:
– perché le cinque cooperative escluse erano proprio quelle da sponsorizzare;
– per creare disagio alle cooperative ed avere un appoggio (forzato) delle stesse in una futura variante urbanistica o nuovo PUG, che però sarebbe ad esclusivo vantaggio di chi oggi “dirige i giochi” sul Comune.
Questa decisione assume una gravità molto pericolosa in considerazione della crisi economica che anche nella nostra città si sta manifestando pesantemente.
Occorre rimettere in moto la legalità e l’economia assegnando i sette lotti alle cooperative che ne hanno diritto a seguito delle Sentenze del Consiglio di Stato (definitive e non impugnabili).

Articolo pubblicato il 29.01.2012 su www.mauroclemente.it

 

 

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