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Fisco, in Puglia nel 2011 +10% contenzioso tributario

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Rispetto alla scorso anno, in Puglia è stato registrato un leggero decremento (di circa il 2%) della pendenza totale delle cause tributarie (passate da 45.451 a 45.162). E´ invece aumentato del 10% il contenzioso registrato nelle commissioni tributarie provinciali.  Sono alcuni dei dati sull´andamento della giustizia tributaria in Puglia, dal primo luglio 2010 al 30 giugno 2011, illustrati a Bari dal presidente della commissione tributaria pugliese, Ennio Attilio Sepe, in occasione dell´inaugurazione dell´anno giudiziario tributario 2012. Dall´andamento del contenzioso a livello provinciale emerge che a Bari si è passati da 7.394 procedimenti dello scorso anno a 8.127; a Lecce da 9.979 a 10.074, a Foggia da 7.169 a 8.157, a Brindisi da 1.864 a 2.053. A Taranto i giudici sono invece riusciti a definire un numero di processi superiore a quelli sopravvenuti (con una percentuale del 173,88%). In generale, invece, sono stati definiti un numero di processi inferiore a quelli sopravvenuti che sono aumentati complessivamente, nelle commissioni provinciali, da 17.714 a 18.620. Dai dati si evince inoltre che è ‘diminuito leggermente il numero delle sentenze emanate dalle commissioni tributarie (-892 sentenze)’ e ‘questo è dovuto – per Sepe – da un esodo di giudici non compensato da arrivi: i concorsi banditi nel 2011 – ha auspicato – speriamo si concludano rapidamente per poter potenziare l´organico dei giudici nelle commissioni’. La commissione tributaria regionale, nel 2011 ha emesso 4.299 sentenze (nel precedente periodo 4.346). Sono state invece 19.050 le sentenze emesse dalle commissioni provinciali (contro le 19.942 dell´anno precedente), mentre sono stati proposti 4.487 appelli, per una percentuale del 23,55% superiore al 17,85% dell´anno precedente. Un dato significativo riguarda le parti che hanno prestato acquiescenze, per il 76,45% dei casi, alle sentenze di primo grado. Dei 7.924 ricorsi trasmessi dalla Commissione tributaria centrale, ne sono stati definiti 4.528 al 30 giugno del 2011, ed è quindi è ‘realistica – secondo Sepe – la previsione di uno smaltimento della residua pendenza entro i primi mesi di quest´anno, in anticipo rispetto al termine assegnato del 31 dicembre 2012’.


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