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Vico Verso le Elezioni/ Poche novità, molto di vecchio

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Nel cammino che porterà al rinnovo dell’Amministrazione comunale di Vico del Gargano, non si tratta di aspettare soltanto grandi annunci come i probabili sindaci oppure sapere quanti sono, sebbene tali annunci siano molto importanti e appaganti alla curiosità e alla chiacchiera. Contano molto di più i piccoli passi, gli scambi di opinioni, le relazioni al posto delle contrapposizioni, ossia tutto ciò che dipana , chiarisce e unisce le volontà. Nella costruzione di una buona Amministrazione aver anteposto e ridotto il tutto alla carica di sindaco e alla persona, senza indicare un programma e una squadra, una visione e obiettivi, un diverso modello di economia  e strumenti conseguenti, significa aver ridotto la funzione di primo cittadino a categoria impiegatizia da poter mettere a concorso.
Un quadro politico ancora balbettante, veti incrociati, candidati bruciati ancor prima di nascere, tentazioni di tornare agli schieramenti, cacciatori di talenti, rientri da salvatori della patria. Questo ha prodotto il lavorio vichese sino ad oggi. A destra si posiziona Pierino Amicarelli, sponsorizzato dall’On Angelo Cera, con un accordo fra PDL e UDC In casa PD, dopo la rinuncia del sindaco uscente Luigi Damiani, si affida a Matteo Prencipe in nome della continuità amministrativa e stringe un accordo con Il troncone dell’U. Di Capitanata, rappresentata dall’Assessore provinciale Matteo Cannarozzi, dopo un infruttuoso tentativo di recuperare i cugini dell’UDC. Il progetto “PrimaVera” costituito da una alleanza fra l’Associazione
La Montagna del sole, espressione della società civile ed imprenditoriale, il Partito Repubblicano e Sinistra Ecologia e Libertà e candida a sindaco l’Arch. Franco Delli Muti.
Partito con largo anticipo il quarto candidato, Nino Gervasio, con la lista Vico alla riscossa.

Michele Angelicchio


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