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Ecellenza – L’Atletico sconfitto dal Fasano mette a rischio la salvezza

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La sconfitta casalinga con il Fasano complica ancor più il già difficile cammino verso la permanenza in Eccellenza. In settimana in casa Atletico si sognava un risultato diagonalmente opposto al 3-1 subito domenica, in quanto la vittoria avrebbe permesso l’aggancio con gli avversari e con il Maglie (frenato sull’1-1 dal Corato all’89mo).

I ragazzi di mister Pino Giusto sono entrati in campo contratti e nervosi, troppo ansiosi della conquista del risultato pieno mettendo da parte lucidità e fluidità di gioco. Non si è visto il calcio spumeggiante e spettacolare delle ultime domeniche, quello che prevedeva fraseggi stretti e scorribande sulle fasce. Troppi i lanci lunghi a cercare il rientrante Prest, tutti conquistati dai difensori centrali avversari. Si è sentita oltre misura l’assenza di De Vita, il baby classe ’94 appiedato dal giudice sportivo per una giornata: Perna, alla sua seconda esperienza, ha fatto quello che ha potuto, risultando poco incisivo contro una arcigna difesa avversaria.

Il Fasano aveva iniziato la gara dando ampie indicazioni di volersi accontentare del pareggio mettendo in mostra tutti i trucchi a disposizione di una squadra esperta: melina sin dall’inizio, costante ricorso ai massaggiatori ad ogni contrasto, lungaggini nella ripresa del gioco.

L’inizio di gara vedeva il Vieste più incisivo che metteva in difficoltà il bravissimo portiere Lacirignola (una autentica saracinesca, a fine partita risultato il migliore in assoluto): dopo soli tre minuti Recchia tentava la via della rete per ben due volte, con il primo tiro rimpallato dalla difesa e il secondo deviato da Lacirignola in corner.

Il Vieste non riusciva a rendersi pericoloso in area tentando la via della porta con tiri da lontano, sempre fuori bersaglio.

Il Fasano si faceva vedere al 17mo con una punizione di Serri ben parata da Brunetti, preferito a Bua per poter schierare un "over" in mezzo al campo (Silvestri terzino destro).

Lacirignola di nuovo sugli scudi al 26mo quando riusciva con un gran riflesso a mandare in corner una punizione calciata da Principi e deviata in area da un difensore.

Passavano i minuti e i giocatori viestani perdevano lucidità tanto da costringere mister Giusto a lanciare urlacci di incitamento e di ripristino della calma dalla panchina. Attorno alla mezz’ora Prest scendeva centralmente palla al piede per poi tentare la botta dal limite invece di servire sulla sua sinistra l’indisturbato Principi.

Quando tutto lasciava presagire che le due formazioni sarebbero rientrate negli spogliatoi a reti inviolate giungeva l’eurogol di Serri che sbloccava il risultato: Colella sbagliava un appoggio a centrocampo regalando palla all’esterno destro fasanese che vedeva Brunetti leggermente fuori dai pali e lo trafiggeva da cinquanta metri mettendo la sfera sotto l’incrocio dei pali.

Ad inizio ripresa, Giusto lanciava nella mischia Antonio Compierchio (ancora alla ricerca della migliore condizione) al posto di Silvestri, disponendo la sua formazione con uno spregiudicato 4-2-3-1. Nemmeno il tempo di trovare le posizioni che il Fasano raddoppiava: Serri saltava Granatiero e metteva al centro un invitante cross che bomber Ventura girava in porta, sfruttando l’immobilità della difesa locale.

Il raddoppio, invece di spegnere l’entusiasmo viestano, lo rinvigoriva tanto che dopo soli 60 secondi i padroni di casa avevano la possibilità di accorciare le distanze, ma era di nuovo l’estremo difensore ospite a chiudere la porta parando prima un tiro di Recchia e poi la ribattuta di Prest, entrambi destinati a gonfiare il sacco: un doppio intervento a distanza di pochi attimi che vale quanto un gol fatto.

Al 17mo, però, nulla poteva Lacirignola sul tiro dal dischetto scagliato con forza e rabbia da Martin Prest per il momentaneo 2-1 (il rigore era stato assegnato dal sig. Consalvo di Lanciano per un ingenuo fallo di Convertini su Celio).

Lacirignola tornava decisivo in altre due occasioni, rispettivamente al 21mo e al 29mo, dapprima deviando l’ennesimo tentativo dalla distanza di Prest, e poi esaltandosi con un colpo di reni per mettere in corner un cross di Granatiero la cui parabola veniva sporcata dalla schiena di un avversario.

Le velleità di raddrizzare la partita svanivano al 38mo: da corner viestano, Brescia si involava in una ripartenza che vedeva tre fasanesi contro due viestani; giunto al limite appoggiava a destra per Tateo che, di prima intenzione, serviva in diagonale l’accorrente Di Santantonio che insaccava in scivolata eludendo anche il disperato intervento in ripiegamento di Compierchio.

La partita finiva qui, con giocatori e dirigenti del Fasano in festa per aver allontanato l’ultimo posto in classifica, e con la possibilità di raggiungere la salvezza diretta, ora distante solo 2 punti.

Con tre turni ancora da disputare, è difficile ma non impossibile il cammino verso la salvezza per il Vieste: se è vero che servono 4 punti per superare il Maglie (con 3 si arriverebbe a pari merito ma la vittoria nei due scontri diretti favorirebbe i salentini), il calendario sembrerebbe più agevole per i garganici, che dovranno giocarsi tutte le possibilità sul campo del Tricase dove anche un pareggio potrebbe risultare prezioso, per poi vincere in casa col Bisceglie e sul campo del Noicattaro, formazioni che non hanno più nulla da chiedere al campionato. Il Maglie, da par suo, andrà a giocare a Cerignola, poi ospiterà il Manfredonia per chiudere il campionato a Monopoli. Imprescindibile diventa, quindi, per l’Atletico collezionare almeno 7 punti, sperando che i salentini non ne facciano più di 3.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Fasano Calcio 1-3

Atletico Vieste: Brunetti, Silvestri (1′ st. Compierchio), Sollitto, Celio, Camasta, Granatiero, Perna (10′ st. Sicuro), Principi, Prest, Colella, Recchia. A disp.: Bua, Favulli, Mascilongo, Corbo, Pasquariello. All. Giusto

Fasano Calcio: Lacirignola, Valentini, Martellotta, Camporeale (37′ st. Rolli), Pistoia, Convertini, Serri (28′ st. Di Santantonio), Tateo, Ventura, Brescia, Venere. A disp.: Solito, Ciafardino, Patronelli, Morelli, Guarini. All. De Fuoco

Arbitro Andrea Consalvo di Lanciano, assistenti Alessio Rega e Fabio Manfredo Torneo entrambi di Bari.

Reti: 44pt Serri (F), 6st Ventura (F), 17st Prest (V) su rigore, 38st Di Santantonio (F)

Ammoniti: Sollitto, Granatiero, Principi (V), Tateo, Lacirignola, Valentini (F)


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