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Ischitella/ “Piano regolatore del lago? Ora possiamo realizzarlo”

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Una volta risolto dal Tar il contenzioso sui diritti di esclusiva della pesca.

 

 «Sentenza storica per il comune di Ischitella e per tutte le comunità rivierasche quella emanata
dal Tribunale amministrativo regionale perché» spiega l’assessore comunale, Raffaele Cannerozzi «è stato finalmente fatto chiarezza su una questione addirittura secolare, avendo accertato e dichiarato l’estinzione di qualsivoglia diritto esclusivo di pesca che vantavano la famiglia Sanzone e la società agricola Solemar di Giancarlo Strizzi sul Lago di Varano». Interessi che erano cresciuti a dismisura a seguito del «tumultuoso fenomeno di crescita delle vongole veraci che aveva riaperto antichi contrasti tra l’intero comparto dei pescatori e la Solemar che continuava a ritenere di poter continuare ad esercitare quello che, a suo parere, era un proprio diritto». I sindaci di Cagnano Varano (Nicola Tavaglione); Carpino (Rocco Manzo) e Ischitella (Colecchia) insieme all’allora commissario dell’ente parco Giandiego Gatta, disciplinarono l’intero settore della pesca delle vongole, stabilendo tra l’altro tecniche di raccolta, strumenti di pesca, periodi di fermo per consentire il ripopolamento della specie ittica. «Tornando alla sentenza del Tar non si può noi essere d’accordo nel ritenerla storica, per aver definito un contenzioso per una vicenda datata due secoli fa, precisamente dal 1811, ma anche e soprattutto – come dice l’assessore Cannerozzi – perchè apre nuove e importanti prospettive in termini di occupazione ed economia». L’assessore assicura che d’ora in poi «sarà possibile concretizzare il progetto al quale da sempre abbiamo pensato: realizzare quel piano regolatore del lago che vorrà dire aprire importanti prospettive in termini occupazionale; e riqualificare un’area tra le più interessanti del nostro Gargano e della stessa Puglia se ricordiamo che lo specchio d’acqua, con una superficie di circa 60,5 km", è il maggiore lago costiero italiano, oltre ad essere il sesto lago della penisola e il più grande dell’Italia meridionale». I laghi di Varano e Lesina sono beneficiari di finanziamenti europei di ben 2 milioni di euro, «cifra che – assicura Cannerozzi – sarà interamente utilizzata per fare dei due specchi d’acqua una delle concrete risorse che potranno garantire ai nostri territori nuove prospettive». Va ricordato come sia stata già costituita una cooperativa di pescatori, il cui numero oggi supera le trenta unità. «Questo significa – sottolinea l’assessore – che si aprono nuove e interessanti occasioni per dare stabilità lavorativa soprattutto ai giovani ai quali guardiamo con tanto interesse»,Cannerozzi non teme di esagerare nel momento in cui si dice certo «che il lago di Varano potrebbe rappresentare per il Gargano quello che è stato (e continua ad essere) la Fiat per l’Italia». Pare però una esagerazione. «Tutt’altro – assicura l’assessore – convinti come siamo che potremmo partire dalla laguna per aprire nuove e durature occasioni di lavoro e, voglio sottolineare di qualità della nostra vita».

Francesco Mastropaolo


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