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Consiglio regionale: passa all´unanimità ddl personale medico 118

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Passa all’unanimità in Consiglio regionale il disegno di legge (di modifica alla L.R. n. 26/2006) per il personale medico impegnato nel servizio 118 e nei Punti di primo intervento non iscritto nella graduatoria regionale della medicina generale e in possesso dell’attestato di idoneità all’esercizio dell’attività di emergenza. Gli interessati in servizio alla data di entrata in vigore della legge potranno presentare domanda per l’attribuzione degli incarichi a tempo indeterminato. Gli stessi saranno inseriti in un apposito elenco aziendale, previa valutazione esclusiva dell’anzianità di servizio maturata nel servizio 118. A parità di posizione in elenco, il personale sarà graduato nell’ordine secondo tre parametri: minore età, voto di laurea e anzianità di servizio. Approvato anche all’unanimità un emendamento che attesta la conformità del ddl agli obiettivi economico finanziari previsti dal Piano di rientro, considerato che si tratta di spesa consolidata per incarichi di sostituzione a tempo determinato conferiti negli esercizi 2010/2012. La legge è stata approvata con la procedura di urgenza. L’assessore al ramo Ettore Attolini ha espresso soddisfazione per l’approvazione del ddl che non rappresenta – ha precisato – "una stabilizzazione surrettizia".
L’assessore ha ribadito, in risposta agli interventi precedenti dei consiglieri regionali, che quella di riorganizzare il Servizio di Pronto soccorso nella regione è la prima priorità sulla quale il governo intende operare, anche con il reclutamento di nuovo personale. Si sta lavorando per creare le condizioni per procedere in questa direzione. Rispetto alla ridefinizione delle piante organiche delle aziende sanitarie richiamata nuovamente dal capogruppo del Pdl Rocco Palese, Attolini ha fatto presente che il processo di reingegnerizzazione del sistema non è ancora completato. Non appena sarà ultimato (ai 1500 p.l. disattivati nel 2011 se ne devono aggiungere altri 800 per l’anno corrente) si procederà a questo adempimento in maniera organica. Quindi la questione delle stabilizzazioni su cui l’assessore ha detto che occorre fare un po’ di chiarezza, facendo presente che esiste una cronologia da rispettare. Infatti gli adempimenti previsti dalla L.R. n. 12/2011 risultano superati rispetto ai vincoli posti dal Piano di rientro che stabilisce in maniera chiara l’impossibilità di procedere a deroghe al blocco delle assunzioni, se non dopo aver ottenuto un risparmio per la spesa del personale superiore a quello stabilito dallo stesso Piano di rientro. Attolini ha assicurato che i direttori generali delle aziende sanitarie hanno seguito scrupolosamente gli indirizzi espressi dalla Giunta regionale. Le diversità si sono create solo laddove hanno avuto luogo le conciliazioni. Anche la scelta di ricorrere ad libitum a contratti di proroga a tempo determinato non si è rivelata possibile, in presenza dei vincoli posti dalla L. n. 122/2011 che ha fissato un tetto del 50%.
Rispetto alle sollecitazioni ricevute sempre in materia di stabilizzazioni, l’assessore ha assicurato l’impegno unanime per arrivare a una soluzione stabile e solida evitando il ricorso a quelle "pasticciate".

comunicato stampa


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