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Provincia/ Pepe non rinuncia a Pazienza e Consiglio

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Confermati i due assessori tecnici, il Pdl ora prende tempo. Il presidente relazionerà sulla situazione dell’Ente che deve fare i conti con un taglio di 9 milioni di euro al bilancio.

Pasquale Pazienza e Billa Consiglio, i due assessori «tecnici» scelti all’inizio della consiliatura dal presidente della Provincia, Antonio Pepe, resteranno alloro posto e con molta probabilità, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbero completare il mandato che si concluderà nei primi mesi del 2013. Il rilancio della Provincia, con un programma di fine mandato richiesto dal Popolo della libertà, passerà verosimilmente solo con la nomina dei sostituti dei due assessori dimissionari, ovvero Stefano Pecorella (Pdl), che aveva l’ambiente e Matteo Cannerozzi (Unione di Capitanata) che aveva quella più corposa del bilancio e della programmazione. Il vertice tra il presidente Pepe e la delegazione del Pdl dunque non ha sortito alcun effetto deflagratorio anche perché prima ancora di mettersi intorno ad un tavolo, «pompieri e pontieri» del partito avevano spento i fuochi e costruito percorsi condivisi. Così si è arrivati alla conclusione che Prima ancora di discutere dei nomi si partisse appunto dal bilancio realizzato in questi quattro anni e mezzo e delle cose che restano ancora da fare, e se si possono fare, visto che il taglio dei trasferimenti dal Governo centrale a quello di Palazzo Dogana ammonta a circa 9 milioni di euro, ben cinque milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. Non è ovviamente la questione «tagli» che ha indotto l’assessore al Bilancio e alla programmazione, Matteo Cannerozzi, ad alzare bandiera bianca. Ex sindaco dell’unico comune dissestato della Capitanata, Vico, non poteva certo farsi spaventare dai conti di un bilancio sia pur in sofferenza. Le motivazioni delle dimissioni di Cannerozzì sono personali e basta. Tuttavia, il confronto interno al Pdl, e cioè al partito di maggioranza relativa alla Provincia, proseguirà nei prossimi giorni perché la delegazione del partito (il segretario provinciale Franco Landella, i due vice, Fabio Valerio e Savino Santarella che è pure assessore all’agricoltura della giunta Pepe e il presidente del gruppo consiliare a Palazzo Dogana, Paolo Mongiello) ha chiesto ed ottenuto dal presidente’ della Provincia, Antonio Pepe, una «dissertazione» sulle condizioni dell’ente in una riunione del coordinamento provinciale del partito, Insomma, la «morsa» si sta allentando, anche perché lo stesso segretario provinciale, Franco Landella, pur facendo proprio il malessere espresso dai consiglieri provinciali a Palazzo Dogana a proposito di uno scarso feeling con la giunta, si è reso conto che i problemi più gravi vanno risolti in altri enti, a cominciare dai Comuni di Lucera e di Cerignola. La sensazione, comunque, è che anche il presidente Pepe possa fare qualche concessione. Intanto, ad esempio, non c’è più un irrigidimento sulla nomina dell’assessore all’ambiente in quota Pdl (si pensava ad una soluzione interna all’attuale giunta, ndr) e forse si potrebbe aprire anche un ragionamento per la vicepresidenza (ora alla Consiglio, ndr) da assegnare a chi svolge anche un ruolo politico ed in questo senso potrebbe spuntare il nome di Gabriele Mazzone, l’ex coordinatore provinciale del Pdl, che metterebbe d’accordo tutte le componenti del partito.

Filippo Santigliano


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