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Rodi/ “Il male urbanistico” che riscalda le amministrative

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Rodi Garganico si prepara alle elezioni comunali del prossimo maggio e come ogni tornata elettorale ci sono temi che si tramandano di legislatura in legislatura, quasi per tradizione e che soprattutto presentano delle sfaccettature non propriamente limpide.

È il caso della famigerata questione della circonvallazione, ovvero la soluzione a quel male urbanistico che colpisce, in particolar modo l’estate, il centro garganico: ovvero l’ingolfamento del traffico nel centro storico. E se la politica passa anche dal web sono alcuni cittadini di Rodi che per porre l’accento su questa annosa questione, hanno creato un gruppo sul popolare social network Facebook "e aprendo una discussione sul tema. Anche dalle discussioni pubblicate sul web risulta che il tema della circonvallazione è vecchio ma pur sempre attuale. Il gruppo si presenta così: "Gruppo nato per quelli che vogliono lo sviluppo turistico di Rodi Garganico. Per quelli che pensano che la circonvallazione a Rodi risolverebbe molti se non tutti i problemi di traffico e di parcheggio. Per quelli che pensano che la circonvallazione darebbe nuovo splendore al Corso Maria Santassimi Della Libera. Per quelli che vorrebbero che i distributori di carburante venissero spostati sulla futura circonvallazione trasformando il Corso di Rodi in un salotto. Per zittire tutti quelli che hanno sempre detto che a Peschici si può passeggiare sul corso e a Rodi invece no perchè passano autobus e camion. Per tutti i commercianti del corso che finalmente potranno beneficiare dell’isola pedonale che potrà essere istituita senza problemi una volta realizzata la circonvallazione. Per tutti quelli che ama:no questo paese e che vogliono vederlo il più possibile valorizzato e vivibile!". Il gruppo è già attivo da qualche anno ma con l’aggiornamento dei vecchi gruppi da parte del social network ideato da Zuckenberg e tornato ad essere frequentato. "La circonvallazione è un’opera indispensabile se si vuole fare turismo- commenta il dottor Michele Carnevale, titolare del Costa Ripa, uno dei villaggi più grandi e celebri della costa rodiana e garganica – d’estate il paese è soffocato letteralmente. Assieme al problema delle ferrovie è uno dei grandi nodi da sciogliere e che vengono portati avanti da legislature. Se vogliamo fare turismo non possiamo stare così bloccati. E’ vero che per Peschici e Vieste vi è una deviazione, ma viene presa solo dai turisti che non conoscono bene le strade allungando a dismisura il percorso, la gente locale non la prende". Controversa invece la questione sul piano politico: "Quando ero consigliere provinciale nel 2002 – racconta Nicola Pinto, ex sindaco ed ex consigliere provinciale della cittadina garganica candidato alla carica di primo cittadino alle prossime amministrative – avevamo incaricato l’Ufficio Tecnico di redigere un progetto ma la prima
Amministrazione D’Anelli lo ha bocciato categoricamente. Avevamo, assieme all’ingegnere Belgioioso avviato una Conferenza di Servizi che però è stata invalidata prima della prima tornata elettorale." Infatti lo stesso Pinto in un consiglio provinciale del 26 giugno 2002 asserì: "Questa mattina sarei in una posizione politica molto comoda: cambio di guardia dell’Amministrazione Comunale di Rodi, della circonvallazione non mi interessa più nulla. Sarebbe una cosa meschina da parte mia sottrarmi a questo obbligo no di rodiano, di garganico e faccio appello a voi tutti provinciali di Foggia che questo è un problema che la Provincia di Foggia, perché altri Enti non ne vedo, devono mettersi in carico". Nuove idee a riguardo? "Certo al momento bisognerebbe aggirare due scogli continua il candidato sindaco- che sono l’impatto ambientale e i fondi. Un’idea è quella di bypassare Rodi sfruttando i tratturi e le stradine agricole, ma è una questione che mi sta a cuore e che riprenderemo". La risposta del sin- d a c o uscente Carmine D’Anelli non si fa attendere. "Il progetto di cui parla Pinto è un progetto degli anni Novanta bocciato già dal Ministero all’Ambiente senza sé e senza ma. All’epoca lui era sindaco e venne totalmente bocciata l’idea. Nel 2002 quando era consigliere alla Provincia tirò di nuovo in ballo questo progetto che già non si poteva fare (ribadisco il no era-venuto dal Ministero): l’idea progettuale prevedeva l’ampliamento della provinciale 51 e la costruzione di un cavalcavia fino al convento dei Francescani e in zona Mulino di Mare. Convocò una conferenza di servizi assieme all’ANAS che ci fece solo perdere tempo. Abbiamo dovuto ritirar fuori tutta la documentazione a dimostrazione che quel progetto non si poteva assolutamente fare. Stiamo lavorando- asserisce il sindaco uscente- a delle alternative
della viabilità e non è una cosa facile perché ad esempio nella zona delle fontane nel frattempo si è costruito. Inoltre neanche l’idea di sfruttare i tratturi non è applicabile ma ripeto stiamo lavorando a soluzioni alternative".

Emanuele Sanzone
L’Attacco


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