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“Un Violino a Vieste”, Bernadette Lo Russo incanta il pubblico

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Mercoledì scorso 28 marzo all’auditorium dell’Ipssar di Vieste il concerto della giovane violinista Bernadette Lo Russo è stato un successo.

 Le emozioni si sono rincorse in quella che si è rivelata una serata straordinaria, dove l’ovazione finale, con tutto il pubblico in piedi ad applaudire, ha sancito la fine di quello che è stato un incantevole ed interessante viaggio nel mondo della musica classica e dei suoi giovani talenti.
Ma andiamo per ordine, in una serata dove un incontro sportivo (Milan-Barcellona)  catalizzava l’attenzione dei più, stava per iniziare il primo concerto viestano, da solista, della violinista Bernadette Lo Russo. I concittadini hanno risposto positivamente all’invito fatto dagli organizzatori, partecipando numerosi. Infatti l’Aula Magna dell’Ipssar di Vieste era gremita di persone, le quali erano lì, assetate da qualcosa di più, di ciò che rappresenta uno spettacolo sportivo, che sì distrae per un po’ dai pensieri e dagli impegni della vita quotidiana, ma non nutre l’animo, come solo può fare il frutto del genio umano, quando si manifesta con l’arte, in tutte le sue forme. Chi era lì questo lo sapeva bene e il genio di Bach, Tartini e Brahms era pronto per essere celebrato, attraverso un interprete preparatissima e di talento.
L’anchorman Alfonso fa una minuziosa presentazione della violinista e del brano che suonerà, si spengono le luci della sala ed entra la musicista. E’ concentrata e tesa, quasi quanto le corde del suo violino e chi non la conosceva mostra tutto il suo stupore nel vedere che l’artista è molto giovane (18 anni) e di straordinaria bellezza. Il silenzio si impadronisce della sala e subito dopo le note della Ciaccona di Bach cominciano ad aleggiare nell’aria, fino a raggiungere l’estasi nel momento più intenso, dove l’incredibile tecnica mostrata dall’interprete ha dato l’illusione che a suonare fossero più violini. Sublime. Una brevissima pausa e dopo la consueta introduzione del presentatore, Bernadette esegue magistralmente il Trillo del Diavolo di Tartini, mostrando ai presenti tutto il suo repertorio tecnico, tutto il talento, nonché la passione, visibilmente manifesta sul volto, dove ogni espressione lasciava intendere quanto coinvolgimento e trasporto fossero in lei. L’Opera 77 in re maggiore di Brahms, magnificamente eseguita, ha suggellato la serata e il pubblico ha dato il giusto tributo all’artista con un lungo e caldo applauso. L’evento si è concluso con la consegna alla violinista di un assegno di 1.200 euro, quale contributo ed incentivo al proseguimento della sua carriera, grazie all’apporto di tutti i partecipanti. Nota di rilievo è l’accompagnamento eseguito con il pianoforte, nelle ultime due opere, da parte di Cecilia Clemente.
La settimana delle Palme è stata quindi caratterizzata da questo meraviglioso concerto, che ha regalato alla platea uno spettacolo di alto valore artistico ed alla violinista un piccolo contributo economico. Tutto questo è inusualmente partito da un’iniziativa privata e dalla disponibilità di un gruppo di amici: Pasquale Parisi e Mauro Scarano organizzatori e promoters), Alfonso e Giulia (presentatore e valletta), Pecorelli Carmela e Romondia Rosa (assistenti di sala), Francesca Stramacchia (fotografa).


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