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L’U.S. Foggia protesta e chiede rispetto ed equità

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L’Unione Sportiva Foggia, dopo l’incredibile  sequenza di episodi negativi che ha caratterizzato le gare contro il Monza (21’), l’Avellino (27’), il Carpi(28’) e la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro lo Spezia – quattro rigori ed altrettante espulsioni – non può accettare
passivamente ciò che tutta l’Italia sportiva ha visto in diretta TV
domenica sera in occasione della gara Taranto-Foggia. C’è sconcerto nel
constatare che in occasione di episodi analoghi (falli da ultimo uomo in
area) il direttore di gara abbia adottato provvedimenti non coerenti
(calcio di rigore ed espulsione nei confronti del giocatore foggiano,
calcio di rigore e sola ammonizione per quello tarantino) incidendo
notevolmente, a favore del Taranto, sull’esito della gara. Inspiegabile,
ancora, appare la distribuzione di cartellini gialli comminati con
inusitata severità ai giocatori del Foggia (Perpetuini, espulso per somma
di ammonizioni, Ferreira e Cardin), e risparmiati ai giocatori del Taranto
(fallo di Chiaretti , già ammonito, che interrompe in maniera netta un
tentativo di contropiede da parte del Foggia). E non può soddisfare
neanche l’espulsione comminata al giocatore del Taranto Sciaudone (al 43’
del secondo tempo) apparsa più come contentino che dovuta a reale
attinenza con le fasi di gioco. In un momento delicato della stagione,
l’US Foggia, in conclusione, nell’augurarsi che il risultato delle
prossime gare rispecchi fedelmente i valori espressi in campo e non sia
condizionato da episodi dubbi, si auspica da tutti maggiore rispetto ed
invoca una attenzione particolare in fase di designazione delle terne
arbitrali.

Unione Sportiva Foggia SpA


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