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E a Pasqua arriva la tassa di soggiorno

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Quello pasquale sarà il primo weekend con tassa soggiorno in Italia: fino a 5 euro in più. Ecco i prezzi dal Nord al Sud.

 

 
Dal Gran Paradiso al Gargano, passando per le colline toscane, il Conero, Capri e per la Costa Rey il weekend di Pasqua sarà il primo interessato dalla nuova imposta di soggiorno. Lo ricorda la Uil diffondendo un’analisi che mostra che la spesa sul turista aumenterà fino a un massimo di 5 euro. Nel 2011, anno di esordio dell’imposta prevista dal decreto sul federalismo municipale, i Comuni che avevano optato per l’imposta erano stati solo Venezia, Roma, Firenze, Padova, Vieste e Villasimius, quest’anno una moltitudine dei cosiddetti Comuni turistici stanno ricorrendo a questa tassa, introdotta dal precedente Governo. Dal 2011, i Comuni Capoluogo di Provincia, le Unioni di Comuni, i Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire un’imposta di soggiorno a carico di coloro che soggiornano nelle strutture ricettive. L’imposta, da istituirsi con Regolamento Comunale approvato dal Consiglio, può essere applicata fino a un massimo di 5 euro per notte di soggiorno, differenziando il costo anche per stelle. Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, di manutenzione, godimento e recupero di beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali.

Proviamo a fare i conti in tasca ai turisti, italiani e no. A Capri, per ammirare i faraglioni, per una notte in albergo si va da un minimo di 3 euro per un albergo fino a 3 stelle a 5 euro per un albergo di lusso, mentre se si sceglie un agriturismo o un B&B si sborseranno 2 euro. A Firenze dormire in un albergo costa da 1 euro a 5 euro a notte, in un agriturismo da 1 euro a 3 euro, in un B&B da 1 euro a 2 euro. Dormire a Venezia, a seconda delle stelle che si scelgono, costa da 1 a 5 euro a notte in hotel o 3 euro in B&B. A Siena per ammirare Piazza del Campo, da 2 euro a 5 euro in albergo, 2 euro in B&B e in agriturismo. Sotto la Mole a Torino in albergo si paga la tassa da 1,30 fino a 5 euro per un albergo di lusso, in B&B da 1,30 a 3,20 euro. A Vieste, per una notte sul Gargano, la tassa di soggiorno per l’albergo va da 0,80 euro a 1 euro, in B&B ed in agriturismo 0,60 euro. A Roma per una notte all’ombra del cupolone in un albergo fino a 3 stelle si pagano 2 euro, per un albergo di lusso 3 euro, in B&B e in agriturismo 2 euro. A Sorrento in un albergo fino a tre stelle 1 euro, per un 4 stelle 1,50 euro così come per un B&B e agriturismo, per un albergo di lusso 2 euro. Per un week end per i bambini a Gardaland a Castelnuovo del Garda in albergo si paga una tariffa da 0,50 euro a 2 euro, in B&B e agriturismi 0,50 euro.

A San Gimignano la tassa per una notte in albergo varia da 0,75 euro a 3 euro, mentre in agriturismo e B&B 1,50 a notte. In montagna nell’Unione dei Comuni della Tramezzina, in Val d’Aosta, per una notte in un albergo si va da 1 euro a 1,50 e in un b&b e agriturismo 1 euro. A Cortona, dove l’imposta scatterà a partire dal 12 Aprile, in albergo la tassa varia da minimo di 1 euro a 3,50 euro per notte, in B&B e agriturismi 2,50 euro. Per visitare l’acquario di Genova, si viene tassati da un minimo di 1 euro per un pernottamento in un albergo a 3 stelle, a un massimo di 3 euro per un albergo di lusso, in agriturismo e B&B 1 euro a notte. A Ragusa, invece, nessuna distinzione: si pagherà 1 euro a notte in tutte le strutture. Sotto la Torre pendente, a Pisa, si va da 1 euro a 2 euro per un albergo di lusso, e 1,50 euro in B&B e agriturismo.

Non mancano casi dove l’imposta è stata rimandata, probabilmente per motivi prettamente elettorali, come nel caso di Cortina e Jesolo, oppure delle esistenze nei comuni della riviera romagnola, ad eccezione di Rimini in cui l’imposta farà sperimentalmente il suo esordio da Ottobre, ad introdurre l’imposta, sotto la spinta della potente "lobby" degli albergatori. Mentre nella Toscana, il Comune di San Vincenzo ha già provveduto ad istituirla, il Comune di Massa ha rimandato l’esordio dopo i prossimi week end.

Sull’eventualità di introdurre o meno la tassa si discute animatamente in questi giorni a Perugia, a Matera, a Fano e Taormina dove gli albergatori frenano. Ad Arezzo si è aperto un dibattito, a San Benedetto del Tronto l’imposta sarà applicata dal 15 giugno al 31 Agosto. A Verona probabilmente se ne riparlerà dopo le elezioni.


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