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Codice Brambilla sul turismo accolto il ricorso della Puglia

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La Corte Costituzionale, con una sentenza pubblicata il 6 aprile scorso, ha accolto il ricorso di alcune Regioni italiane (Puglia, Umbria, Toscana e Veneto) contro il cosiddetto Codice del Turismo, decreto legislativo del. maggio 2011 approvato dal governo che, nelle parti impugnate – ha riconosciuto la Consulta – interviene in materie di competenza regionale.  il Codice fu ideato dall’allora ministro del Turismo Michela Brambilla. La Consulta ha rigettato il ricorso della Regioni che chiedevano di censurare l’intero provvedimento, ma ha accolto le contestazioni relative ai singoli articoli e alle singole norme, perché alcune di esse «disciplinano ex novo i rapporti tra Stato e Regioni». Però la bocciatura viene fortemente criticata dalle associazioni delle persone down, perché il Codice era la prima legge italiana che emanava regole per «garantire che le persone con disabilità (motorie, sensoriali e intellettive) possano fruire dell’offerta turistica, a parità di qualità e senza aggravio di costi rispetto agli altri fruitori», recependo per la prima volta in norma di legge quanto già contemplato nella Convenzione Onu in merito al diritto delle persone disabili di usufruire in piena libertà delle proposte turistiche.


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