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Atletico Vieste – La vittoria sul Bisceglie allontana la retrocessione

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Il pianto a dirotto di Angelo Colella, scoppiato dopo il gol e terminato ben oltre il triplice fischio, è l’emblematica immagine dell’importanza che riveste la sua segnatura per se stesso e per la sua squadra.

E’ stato proprio il faro del gioco viestano, tornato leader della sua squadra, a decidere la difficile partita contro il Bisceglie, giunto a Vieste con la testa a Roma per la finale di Coppa Italia, ma con l’intenzione di riassaporare il clima partita e la tenuta atletica dopo 18 giorni di stop del campionato.

La rete è un eurogol da incorniciare e conservare nella bacheca più bella della dirigenza viestana: era da poco scoccato il secondo minuto di recupero quando Angelo riceveva palla poco dopo la linea di metà campo, leggermente decentrato sulla sua destra; si concedeva solo il tempo di vedere il portiere poco fuori dai pali prima di far partire un bolide di collo-esterno sinistro che assumeva una traiettoria ad uscire per poi insaccarsi alla destra dell’immobile Lella. Sugli spalti come in campo scoppiava l’apoteosi, con Colella che a fatica riusciva a liberarsi dell’abbraccio dei suoi compagni per far esplodere il suo pianto al cospetto del pubblico festante.

L’Atletico Vieste ha meritato la vittoria, avendo imbastito più azioni da gol, sfumate per la bravura del giovane portiere biscegliese, per il salvataggio sulla linea di Sabini o per imprecisione in fase conclusiva, oltre che per il solito palo. Più guardingo il Bisceglie, squadra dalla caratura tecnica elevatissima, ma che ha impensierito la difesa viestana solo in un paio di occasioni verso il termine della partita.

Dopo una prima fase di gara utile solo a dimostrare la grinta delle due formazioni (complice un arbitraggio fin troppo all’inglese del direttore di gara, il sig. Fusco di Brindisi), il primo sussulto giungeva al 19mo e vedeva protagonisti due under classe ’94, esattamente il viestano De Vita e il biscegliese Lella: sul lunghissimo rilancio di Bua, l’attaccante di casa sfruttava il salto a vuoto di Martinelli per colpire a botta sicura verso la porta, ma si vedeva parare il tiro da un superlativo intervento del portiere ospite, tuffatosi sulla sua sinistra per allontanare il pallone a mano aperta; la ribattuta tornava da De Vita che colpiva di testa ma Lella riusciva a superarsi (impresa non facile) togliendo la sfera dall’angolino basso e mettendola in corner.

Cinque minuti più tardi, Atletico di nuovo vicinissimo al gol con Angelo Colella su punizione da limite: il suo tiro passava tra gli uomini della barriera e veniva salvato sulla linea prodigiosamente di testa da Sabini.
In chiusura di frazione, una bella combinazione tutta di prima Compierchio-Recchia-De Vita veniva mandata di poco al lato dal colpo di testa di quest’ultimo.

Si chiudeva il primo tempo che aveva mostrato un Vieste più volte pericoloso, bravo a lasciare agli ospiti solo un tiro dal limite di Di Rito finito all’esterno del “Riccardo Spina”.

Nella ripresa cambiava la musica: il Bisceglie si arroccava ancor più in difesa rinunciando alle azioni offensive  e chiudendo gli spazi per le giocate viestane, concedendosi anche qualche pericolosa ripartenza nella seconda parte, quando mister Pino Giusto aveva aumentato la pressione dei suoi per cercare di sbloccare il risultato. Il primo brivido della partita per Bua, infatti, giungeva al 35mo della ripresa quando Di Bari sfiorava la traversa con un tiro cross dalla sinistra.

Questo episodio dava il via alla girandola di emozioni che hanno caratterizzato l’ultimo quarto d’ora di gara.
Al 37mo un ritrovato Compierchio giocava il jolly e dal vertice dell’area tentava un tiro a giro verso l’incrocio lontano mancandolo di poco.  Il capocannoniere del Vieste ha dimostrato di aver completamente ritrovato la forma dopo il lungo stop per la doppia frattura al perone che lo ha tenuto lontano dai campi diversi mesi.
Sessanta secondi più tardi, Corbo (subetrato da poco a Recchia bloccato dai crampi) da 40 metri tentava il tiro che pochi minuti dopo avrebbe sbloccato il risultato, colpendo il legno alla destra di Lella.

Capovolgimento di fronte e Tenzone, smarcato da Anaclerio, si trovava al cospetto di Bua ma allargava troppo il diagonale tanto da mandare la sfera a lambire il palo lontano.

Quando tutto lasciava ormai presagire che le due squadre avrebbero raggiunto gli spogliatoi a reti inviolate (compresa una più che dubbia segnalazione di fuorigioco su un lancio in verticale di Camasta per De Vita), giungeva al secondo di recupero il gran gol di Colella, il suo primo stagionale, quello che permette al Vieste di cedere al Maglie l’ultimo posto in classifica, e di giocarsi a Noicattaro (domenica 22 ore 16:00) la possibilità di salvezza tramite i play-out.

Oltre ad aver scavalcato il Maglie (nonostante l’1-1 casalingo col Manfredonia), l’Atletico Vieste ha raggiunto in classifica il Locorotondo (pari 2-2 in casa col Monopoli), ma è come se l’avesse superato essendo in vantaggio negli scontri diretti. Una vittoria che ha permesso un doppio salto in avanti, quindi, che non solo ha permesso al Vieste di non essere più il fanalino di coda, ma gli ha fatto conquistare la terzultima posizione in classifica, decisamente più tranquilla rispetto all’ultimo posto e sotto di 4 punti di sole due partite fa.

Tra dieci giorni si concluderà la regular season: la squadra del presidente Spina Diana, come già detto, andrà a giocare a Noicattaro (sconfitto a Tricase con un sonoro 6-0), mentre Maglie e Locorotondo giocheranno rispettivamente a Monopoli e a Racale.

Ma prima che queste squadre scenderanno in campo, il Bisceglie giocherà la storica finale di Coppa Itala di Eccellenza allo stadio Flaminio di Roma contro il Pisa, gara che muoverà oltre 2000 tifosi pugliesi. Alla squadra di mister Ragno va il più grosso degli “in bocca al lupo”. L’incontro si disputerà mercoledì 18 aprile con inizio alle ore 15 e sarà trasmesso in diretta su RaiSport.

In conclusione, nota di merito per Marco Basso, viestano classe ’94, aggregato alla prima squadra da una settimana circa e schierato da Pino Giusto sin dal primo minuto nel ruolo di intenditore di centrocampo; smaltita la comprensibile emozione iniziale, Marco ha disputato una buona gara soprattutto in fase di contenimento nonostante sia stato infastidito dai crampi già a metà del primo tempo.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Bisceglie Don Uva 1-0

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Mascilongo, Basso (14st Sorrentino), Sollitto, Camasta, Compierchio, Colella, Recchia (30st Corbo), Pasquariello (21st Granatiero), De Vita. A disposizione Brunetti, Favulli, Paglialonga, Sicuro. Allenatore Pino Giusto

Bisceglie Don Uva: Lella, Colella, Di Bari, La Fortezza (1st De santis), Sabini, Martinelli, Logrieco, Lorusso (4st Quercia), Di Rito (30st Moretti), Tenzone, Anaclerio. A disposizione Affinito, Ingrosso, De Benedictis, Grieco. Allenatore Nicola Ragno

Arbitro Stefano Fusco  di Brindisi, assistenti Alessandro Pacifico e Cosimo Summa, entrambi di Taranto.

Rete di Colella (V) al 47st

Ammoniti Mascilongo, Silvestri (V), La Fortezza, Logrieco (B)


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