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Peschici/ Contrordine, tassa soggiorno per quest’anno può attendere

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La marcia indietro dell’Amministrazione Comunale per non penalizzare il turismo.

 

 La tassa di soggiorno, almeno per quest’anno, non sarà addebitata ai turisti che sceglieranno Peschici per il loro periodo di vacanza. La motivazione: nel momento di forte congiuntura che sta attraversando il nostro Paese non si può aggravare il bilancio delle famiglie con un altro balzello. Di qui la marcia indietro, almeno per quest’anno, dell’amministrazione comunale della bella cittadina garganica. Non è detto però che, nel caso di congiuntura, il provvedimento non possa essere esteso anche al prossimo anno; notizia tutta da confermare, ma sembra certo che anche per la stagione 2013 i turisti potranno essere esentati dal pagamento del contributo. Imporre il pagamento della tassa di soggiorno – spiega un operatore turistico – nel momento in cui, da anni, per incentivare i nostri clienti rimborsiamo l’importo corrispondente al pedaggio autostradale, sarebbe un vero e proprio controsenso". La tassa di soggiorno o, meglio, di scopo, l’hanno concordata le amministrazioni comunali di Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano e Vieste. Il balzello entra nelle facoltà degli enti locali istituire, come prevede il decreto legislativo in materia di "federalismo fiscale municipale". La normativa prevede, infatti, che siano i comuni capoluogo di provincia, le unioni di comuni nonché i comuni inclusi negli elenchi regionali delle vocalità turistiche o città d’arte possono istituire un’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare, secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo, sino a cinque euro per notte di soggiorno. Per il legislatore, l’imposta è un’opportunità che viene data agli Enti di valorizzare maggiormente il proprio territorio offrendo migliori e maggiori servizi alla numerosa popolazione che verrà a soggiornare nel Comune durante i mesi estivi. L’articolazione del provvedimento prevede che la tassa di soggiorno sia circoscritta al periodo metà maggio metà settembre; esentati i minori entro il quattordicesimo anno di età, disabili e loro accompagnatori, autisti; i componenti i gruppi pagano soltanto i primi tre giorni di soggiorno. Sono, altresì, esenti dal contributo di soggiorno i genitori accompagnatori di malati minori di diciotto anni. Il contributo di soggiorno è pari a euro 0,60 al giorno a persona per i pernottamenti effettuati nelle strutture ricettive all’aria aperta, campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea, agriturismi, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, affìttacamere, case per ferie. Il contributo è applicato fino ad un massimo di dieci pernottamenti consecutivi. La soma è di euro 0,80 al giorno a persona per i pernottamenti effettuati in residenze turistiche alberghiere ed alberghi fino a tre stelle;
contributo applicato fino ad un massimo di dieci pernottamenti consecutivi. Un euro al giorno, sempre a persona, per i pernottamenti effettuati in residenze turistiche alberghiere ed alberghi oltre le tre stelle.

Francesco Mastropaolo


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