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Sequestro palazzine Rodi/ “Congiura? Se il sindaco sa faccia pure i nomi”

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Pinto incalza d’Anelli, la campagna elettorale entra nel vivo.

 

 «Il sindaco Carmine d’Anelli continua a ripetere che ci sono state ingerenze e complotti dietro la vicenda del sequestro della palazzine: ma non dice chi avrebbe mestato. A questo punto se sa qualcosa faccia i nomi». Tiene banco anche nella campagna elettorale alquanto tesa a Rodi Garganico la vicenda del maxi sequestro del residence e delle otto palazzine. Argomento che viene talvolta strumentalizzato e trova spazio in quella corsa allo scranno di sindaco che vede in corsa tre candidati Ventrella, Ricucci e Pinto. Ed è stato proprio quest’ultimo nell’ultimo intervento dell’altra sera a stigmatizzare il comportamento dell’ex sindaco D’Anelli (non ricandidabile avendo esaurito il numero dei mandati disponibili). Un comizio duro nei toni quello di Pinto che ha toccato tutte le vertenze in corso. Pinto che si presenta con l’appoggio di Pd, Sel, Fli, Psi , Udc. Udeur, Comunisti italiani ha presentato la sua squadra Giulia Apicella, Concetta Bisceglie, Emilio del Conte, Salvatore Saggese, Giuseppe Tavani, Carlo Vallese e Pino Veneziani. I punti salienti del programma del candidato sindaco Nicola Pinto e dei candidati consiglieri, senza la presunzione della esaustività dei contenuti, sono: porre i cittadini al centro dell’azione amministrativa, considerare il territorio un bene da difendere, governare con trasparenza ed equità, realizzando finalmente una politica sana al servizio dei cittadini e per i cittadini, con un’attenta analisi della realtà per ridurre gli sprechi e valorizzare le peculiarità del territorio, lavorando insieme per riconsegnare all’azione amministrativa una reale efficacia al di là degli effetti speciali della propaganda. L’esperienza politica pluriennale e trasparente di Nicola Pinto è una certezza che rende la sua candidatura convincente e vincente, da qui nasce la larga intesa politica che lo sostiene, ma anche la sua squadra è apparsa da subito competente: con idee chiare e con ottime relazionali. Questo occorre agli elettori di Rodi: amministratori con cui avere uno scambio continuo di informazioni, che sappiano recepire le reali necessità del proprio territorio e proporsi con umiltà senza chiudersi in una sterile autorefenenzialità. Rodi è già domani: una lista assolutamente credibile che ha tutti i requisiti per essere vincente con la sua voglia di rafforzare quegli spazi di democrazia che sembrano essersi assottigliati con la sua voglia di avvicinarsi ai cittadini per renderli protagonisti del potere decisionale. Uno degli obiettivi del programma è quello di restituire a tutti, in un periodo di crisi evidente, la speranza di un’occupazione più stabile attraverso cooperative per gestire determinati servizi comunali. Dal canto suo D’Anelli chiede alla magistratura di fare in fretta ad accertare eventuali responsabilità: «C’è gente che già vi abita in quelle case e ribadisco che i conti non mi tornano pur avendo piena fiducia nella giustizia. Ma resto perplesso di fronte ad un provvedimento in piena campagna elettorale. Ad ogni modo noi come amministrazione siamo sereni».

Francesco Mastropaolo


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