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Tremiti verso le elezioni/ 4 in lizza per la poltrona di sindaco

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Il monito di Lucio Dalla: “Puntate sui giovani”.

 

 Decolla la campagna elettorale alle Isole Tremiti. Il dopo Calabrese va ricercato in un poker dì nomi. Ai nastri di partenza per conquistare il governo cittadino per il prossimo quinquennio ci sono Renato Cafiero, lista denominata "Tremiti di tutti"; Anna Lisa Lisci lista Punto e a Capo", Antonio Fentini e Antonio Matrella, lista "Si Cambia". I quattro si contenderanno il voto di circa 400 elettori. Nutrito il gruppo dei consiglieri uscenti alla ricerca del bis. Soprattutto quelli che sfiduciarono il sindaco Calabrese nel febbraio 2011, ma sbagliarono di un giorno dando così vita ad uno dei più lunghi commissariamenti prefettizi che la storia politica amministrativa locale ricordi (più di un anno). Calabrese, lo storico sindaco delle Tremiti, insieme al fidato Arturo Santoro, famoso sub di fama nazionale ma da tempo cittadino delle Tremiti, appoggia il suo uomo fidato, Renato Cafiero, presidente di una cooperativa di pescatori e vice sindaco uscente. Calabrese, va rimarcato, non può più ricandidarsi a sindaco per esaurimento di mandati sindacali, come prevede la normativa. E corre da aspirante consigliere comunale. Si prevede un testa a testa con l’ambientalista Anna Lisa Lisci, nota per il comitato "no alle trivelle", che corre con la sua lista Punto e a Capo. Buone chances per Antonio Fentini, imprenditore turistico, già vice sindaco nella prima giunta Calabrese. Ruolo di possibile sorpresa invece per l’architetto foggiano Antonio Matrella che guida una lista civica dal titolo "Si cambia". Dopo l’avvento della nuova normativa che ha fissato la composizione dell’assise dei piccoli Comuni come appunto quello delle Isole Tremiti, la prossima massima assemblea cittadina dell’arcipelago sarà formata "solo" da sei membri più il sindaco. Prevista la figura del vice sindaco ma non quelle degli assessori. Sul voto aleggia l’invito di Lucio Dalla, "figlio prediletto delle Tremiti" che proprio poco prima di morire di infarto in Svizzera lo scorso l° marzo, scrisse una lettera ai suoi tremitesi, esortandoli a puntare sui giovani.

Francesco Trotta


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