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Il Gino Lisa non esiste più e il Gargano (che traina il turismo) si accontenta dei bus

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Workshop strategici a Bari. Presenti solo Pucillo e il Consorzio Gargano Mare.

 

 L’assessore regionale al Turismo, Silvia Godelli, il presidente di Fiavet Puglia, l’amministratore unico e il direttore generale di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola e Marco Franchini, hanno tenuto ieri a battesimo il workshop "Estate 2012 – Tour Operator e Vettori incontrano il trade", il tradizionale appuntamento organizzato da Aeroporti di Puglia presso l’aeroporto Karol Wojtyla di
Bari. La manifestazione, infatti, può ormai considerarsi un appuntamento fisso e molto atteso per gli addetti ai lavori – aeroporto, compagnie aeree, tour operator, agenti di viaggio, albergatori – che così
hanno modo di consolidare i loro rapporti di collaborazione, a tutto vantaggio di un confronto più semplice e diretto tra tutti i soggetti interessati.

Il Gino Lisa è morto

Non ha dubbi il direttore generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini, quando gli chiediamo come sia posizionato lo scalo foggiano nel futuro del sistema aeroportuale pugliese: "L’aeroporto di Foggia è morto – ammette senza indugi a margine del workshop barese-. E una struttura che non ha nessuna valenza strategica. L’unica cosa interessante in Capitanata è il Gargano: che deve venire a fare uno a Foggia? E poi, ritorneremo a parlare dell’argomento quando il procuratore Vincenzo Russo avrà finito le indagini". Dello stesso avviso l’amministratore unico di AdP, Domenico Di Paola, che
addirittura pare spaventato dal lavoro della Procura della Repubblica di Foggia: "Ma come faccio a parlare se ci sono le indagini in corso? – replica – Non vorrei certo dire cose che possono essere strumentalizzate non so per quali fini. Una cosa è certa: quell’aeroporto non è funzionale. Quanto alle reazioni, non mi interessano, perché non credo nella gente". Il riferimento è al flash mob che proprio in quelle ore prendeva vita in via degli Aviatori. Foggia è troppo distante da Bari. Il Karol
Wojtyla è tutta un’altra storia. Persino Brindisi pare aver staccato il Gino Lisa. Ci si rende conto, dall’incontro al secondo piano dello scalo barese, che "Foggia è troppo lontana da Bari". Quasi dimenticata. Se poi, a peggiorare le cose, ci si mette anche l’incapacità di produrre "numeri" (il pallino fisso dell’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini), allora ci si rende conto che non ci possono essere possibilità per l’aeroporto foggiano. Al di là delle manifestazioni, bisognerebbe – a detta di chi prende le decisioni – mettersi l’anima in pace. E poi, come si vuole cambiar rotta se al workshop non si è fatta venere nemmeno una presenza istituzionale della
Capitanata? Come si fa a crescere se, ai tavoli, oltre alle chiacchiere, non emerge nulla di concreto da chi dovrebbe pianificare lo sviluppo?

Il workshop barese ci taglia fuori

In apertura dei lavori, l’Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia, Domenico Di Paola, ha dichiarato: "Siamo fermamente convinti che sia quanto mai giusta la scelta di mettere i nostri aeroporti al servizio dei pugliesi e delle nostre agenzie di viaggio – che oggi dispongono di un numero sempre maggiore di destinazioni raggiungibili e di un’ampia scelta fra vettori di ogni tipo- e dello sviluppo del territorio, grazie alla forte spinta al turismo incoming. Per questo motivo – ha concluso Di Paola – anche quest’anno contiamo che il workshop sia la "piazza" dove si incontrano gli operatori internazionali e quelli pugliesi e dove si incrociano le domande di tutti con i servizi offerti da Aeroporti di Puglia". Particolarmente soddisfatto per l’andamento della manifestazione si è detto il Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Franchini, per il quale "l’accresciuta importanza del workshop, testimoniata da una partecipazione sempre più numerosa e qualificata, permette una verifica più puntuale sullo stato di salute di un asset di sicuro rilievo per il traffico aereo dal per la nostra regione. Essere riusciti a coinvolgere tantissimi operatori – ha concluso Franchini – rappresenta la conferma di un impegno nei confronti della moderna impresa dell’ ospitalità per consolidare i risultati sin qui ottenuti e, se possibile, incrementare i ricavi, pur in un momento così delicato sia a livello nazionale che internazionale". Il workshop è anche l’occasione per illustrare i nuovi collegamenti di linea e charter previsti sugli scali pugliesi, e per fare il punto sulle modalità con le quali Aeroporti di Puglia coadiuva le agenzie di viaggio per facilitare l’attività delle stesse in vista della stagione estiva. Si tratta, inoltre, di un significativo momento di promozione del prodotto Puglia, poiché mette a disposizione degli imprenditori turistici pugliesi un’importante vetrina per presentare il meglio della propria offerta, e favorisce la nascita di nuove iniziative nell’incoming destinate al big del turismo internazionale presenti alla manifestazione, Un’ opportunità in più da cogliere, specie in una fase segnata dalle particolari situazioni economiche e politiche vissute da importanti poli turistici del Mediterraneo che potrebbero perciò favorire la ricollocazione di importanti flussi turistici in aree alternative e di facile accesso. La Puglia, che conta su una rete stabile di collegamenti aerei con le aree mercato più importanti del Vecchio Continente – e attraverso i più importanti hub europei anche con mercati più lontani – ha le carte in regola per dare ancora più forza alle proprie prospettive di sviluppo turistico, Ai lavori del workshop hanno preso parte oltre 500 partecipanti – tra tour operator, agenzie di viaggio, vettori, strutture ricettive, enti del turismo (Repubblica Ceca, Valencia e Malta) – oltre a Fiavet Puglia, Apcoa Parking e Vi@ggiare srl. Presente il desk di PugliaVola, il programma di fidelizzazione di Aeroporti di Puglia che prevede facilitazioni sui servizi aeroportuali (accesso Vip Lounge, varchi dedicati) e sconti presso gli esercizi commerciali convenzionati in aeroporto e all’esterno.

Spazio solo per Alidaunia e Gargano Mare

L’avvocato Roberto Pucillo, patron di A1idaunia, ci aveva pure pensato a fare un progetto per rilanciare il Gino Lisa. Del resto, era quasi un "dovere" il suo visto che dagli anni Settanta la sua attività ha sede nella struttura foggiana. Ma, per il momento" è "distratto" dagli importanti contatti (per le manutenzioni) con gli aeroporti militari dell’ est Europa e del Turkmenistan. Mi avevano rimproverato – ammette Pucillo con sarcasmo perché non avevo fatto abbastanza per l’aeroporto che ha visto crescere la mia impresa. In realtà, di proposte da parte mia ne sono arrivate, ma nessuno, quando ci sedevamo al tavolo, metteva sul piatto qualcosa di concreto, Le istituzioni hanno preferito, piuttosto, il motto classico dell’armiamoci e partite". Il sistema di relazioni dell’amministratore di Alidaunia ha permesso alla società foggiana di svilupparsi su tutto il territorio pugliesi (elisoccorso) e di portare in alto l’unica bandiera foggiana nel settore nella mappa di Aeroporti di Puglia: quella del trasporto" circolare" (di servizio e turistico) che tiene dentro i tre scali di Foggia, Vieste e delle Isole Tremiti. A breve, per di più, la flotta verrà potenziata con nuovi veivoli. Ma il Gino Lisa, ancora una volta, potrebbe non rientrare nei piani. "In passato, anche grazie a risorse pubbliche, abbiamo investito nel settore, soprattutto negli anni Novanta – ammette -. Poi però il sostegno è mancato d’improvviso, e abbiamo valutato l’antieconomicità di un servizio che costava troppo. Per questo bisogna capire qual è la volontà politico-istituzionale sullo scalo foggiano, Per quel che mi riguarda, io non ho mai notato nulla di concreto nelle discussioni". Da queste parti, a Bari, conoscono solo il Gargano. A rappresentarlo nel workshop, Rossella Falcone ed Antonio Troìa di Gargano Mare, il consorzio di operatori turistici di Vieste. Se la Puglia, ad agosto del 2011 ha battuto tutti i record in Italia nella voce "ìncorning", è soprattutto grazie al Gargano ed a Vieste (complessivamente circa il 40 per cento della crescita complessiva regionale, con Vieste .che ha superato da sola il milione di turisti). "Con i bus navetta ci hanno garantito un servizio concreto – ammette Falcone che tuttavia non può sostituire la presenza di un aeroporto funzionale. I dati, già di per se positivi, potrebbero crescere di molto, anche in virtù di azioni efficaci di destagionalizzazione. Speriamo che il tema dell’ aeroporto non venga abbandonato completamente. I numeri ci danno ragione, ma potrebbero essere ancora migliori". Del resto, a Bari, questo
lo riconoscono appieno.

Michele Iula

l’Attacco


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