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Processo Medioevo/ Smentita dai genitori di Vescera – Udienza n.7 – (2)

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Vincenzo Troia aveva raccontato di aver partecipato al matrimonio della nipote e Raduano
Subito dopo Matteo Puzzolante hanno testimoniato i genitori di Giampaolo Vescera, uno degli imputati, che sono anche i suoceri di Marco Raduano e cognato e sorella di una delle vittime, proprio Vincenzo Troia. Anche loro hanno smentito alcune delle dichiarazioni rese in aula dall’ imprenditore. Sempre nell’udienza del 29 marzo, Troia aveva raccontato di aver partecipato al matrimonio della nipote e Marco Raduano, proprio nel periodo in cui sarebbe stato sotto estorsione dello stesso Radauano (".. davo 4800 euro ogni sei mesi a Raduano e Notarangelo" aveva dichiarato in aula Vincenzo Troia), ma solamente per " dare sostegno a mia sorella perché il marito non si presentò al matrimonio. Lui non era d’ accordo che la figlia sposasse Raduano. Fui praticamente costretto". Ieri la sorella Paolina Troia e il cognato Oronzo Vescera invece hanno raccontato una versione differente dei fatti: "lo non andai al matrimonio perché avevo litigato con mia figlia per una questione di eredità- ha affermato Vescera- .Vado d’accordo con Marco e mio cognato non mi ha mai raccontato di avere dei problemi con lui". Stessa versione fornita dalla moglie di Vescera e sorella di Troia: "Nessuno costrinse Enzo a partecipare al matrimonio, né quel giorno ho notato particolare insofferenza in lui e non sapevo che mio fratello avesse dei problemi con mio genero. Non me ne ha mai parlato".


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