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Vieste/ Falcone (Pdl): Il Consiglio Comunale ..e il rispetto delle regole

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Il rispetto delle regole da chi pretende rispetto per le regole non vale evidentemente per il gruppo consiliare “Per un’altra Vieste”. La maggioranza si è avvalsa di una norma prevista nel regolamento per il funzionamento del consiglio comunale che prevede una prima convocazione e qualora questa vada deserta una seconda convocazione. Non si capisce perché questo non vada bene al gruppo consiliare “Per un’altra Vieste”.

L’ordine del giorno, purtroppo sono costretta ancora una volta a ricordare a chi vuole fare soltanto demagogia, non viene predisposto dal Presidente della Prima Commissione, cioè dalla sottoscritta, ma dal Presidente del Consiglio (comma 3, art.14 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale). Forse il gruppo consiliare “Per un’altra Vieste” è talmente offuscato ormai dalle solite e monotone accuse che non riesce a distinguere la persona del Presidente del Consiglio (sesso: uomo, altezza: 1,76 m, peso: 104 kg, etc.) da quella del Presidente della Prima Commissione (sesso: donna, altezza: 1,66 m, peso: 52 kg, etc.)?
Al massimo se in qualità di Vicepresidente del Consiglio mi verrà chiesto di convocare il Consiglio Comunale,” concorderò” l’ordine del giorno con il mio Sindaco e non con una parte dell’opposizione, pur sempre nel rispetto delle regole!
A proposito della Commissione consiliare di studio e garanzia sul contrasto all’evasione dell’Ici, della Tarsu e degli altri tributi comunali, personalmente mi riserverò di rispondere in Consiglio Comunale dopo che il Presidente della stessa, il consigliere Mauro Clemente, avrà relazionato, sempre nel rispetto delle regole e dei doveri che ha ogni consigliere.
Non mi stancherò di sottolineare che il ritorno di Angelo De Vita nella nostra “casa” per una seria condivisione del programma della maggioranza, dopo la “fuga” da un mondo e da un modo di fare politica delle opposizioni che a lui non appartiene, è stato, è, e sarà motivo di infinitesimale soddisfazione. Motivo per cui sarò ben lieta di ascoltare i suoi graditi interventi!
Noi della PDL siamo un partito liberale e democratico dove chiunque può parlare e dire quello che vuole specie in Consiglio Comunale e se il consigliere De Vita si è sentito in animo di intervenire questo non può che fargli e farci onore.
La maggioranza esercita l’azione politica nel rispetto delle regole e dei regolamenti ma questa parola “rispetto” infastidisce l’opposizione, forse loro vogliono veramente fare del Consiglio Comunale un teatrino, dove ognuno può fare quello che vuole senza regole?
P.S. Visto  che  io sono una “semplice scolara” e non potrò mai raggiungere i livelli dei “professori” qualcuno mi può spiegare come fa una persona “ che non rappresenta nessuno” ad avere dei “capi”?!?

Il capogruppo del PDL
Giuseppina Falcone


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