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Regione/ Introna a Passera sulle trivelle necessario il confronto

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«Al lavoro non si dice mai no, ma con l’ambiente non si scherza, incontriamoci e valutiamo pro e contro della politica degli idrocarburi contro l’economia verde»: il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna risponde a Passera sui vantaggi occupazionali dalla ricerca di gas e petrolio nell’Adriatico di cui ha parlato lo stesso ministro.  «Il responsabile dello Sviluppo Economico calcola 25mila posti di lavoro con le trivelle? La Puglia non si tira indietro quando si parla di occupazione, apriamo perciò un tavolo col governo nazionale e confrontiamoci, ma devono partecipare tutti: amministrazioni locali, imprenditori turistici, pescatori, ambientalisti».

In mancanza di dati certi, intanto, Introna non contesta «alla cieca» le stime, ma le trova «incomplete e parziali, perché nella sua alta responsabilità il ministro dovrebbe valutare le conseguenze delle torri in un bacino pressoché chiuso come l’Adriatico. Quale il futuro di un turismo ora fiorente in un paesaggio intatto? Che ne sarà delle marinerie dei tanti porti pescherecci che punteggiano le coste orientali della penisola?». Oltre all’impatto sulle attività che vivono grazie all’Adriatico, le preoccupazioni di Introna s’indirizzano verso un eventuale disastro ambientale. «Invito perciò il ministro Passera a fornire una risposta, come avevo già invitato il suo collega all’ambiente Clini, che si era impegnato ad organizzare coi consigli regionali una Conferenza internazionale dell’Adriatico, ma non ha fatto sapere più niente».

«Saremmo tutti quanti dei pazzi a dire no a nuovi posti di lavoro ma non vogliamo che questo accada a scapito dell’ambiente, del territorio e dell’economia della nostra Puglia», è quanto sostiene, dal canto suo, Peppino Longo, consigliere regionale dell’Udc, componente della commissione ambiente e tutela del territorio. «Al momento – prosegue Longo – il progetto è abbastanza nebuloso e preoccupa assai: un punto di incontro sicuramente c’è e va trovato ma il governo deve dare risposte certe e concrete e, soprattutto, fornire garanzie a marinerie e operatori turistici. Concordo in pieno con quanto richiesto dal presidente Introna di istituire un tavolo tecnico che coinvolga tutte le parti in causa».

«È certo che in un momento di crisi come quello che sta attraversando il Paese, fa effetto sentir parlare di migliaia di posti di lavoro. Tuttavia la Puglia è abituata a guardare oltre i numeri e i pugliesi a preferire le opportunità di lavoro che derivano dall’econo – mia legata al turismo e alla pesca, e che vanno a braccetto con la salvaguardia del nostro ambiente e del nostro mare», è l’opinione del capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro.


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