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Tremiti patrimonio dell’Unesco la richiesta è ufficializzata

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L’ultimo atto del commissario: continuino gli altri.

 

 Le Isole Tremiti candidate a patrimonio dell’Umanità. Alla vigilia delle elezioni amministrative arriva l’ultimo atto da commissario prefettizio Carmela Palumbo. Una sorta di «testamento» lasciato alla futura classe dirigente che governerà l’arcipelago già a partire da questo pomeriggio. Si tratta, per la verità, di un secondo tentativo dato che nel 2010, in occasione delle prime manifestazioni anti-trivelle, si era già parlato della stessa candidatura. Ora però c’è la delibera depositata in Comune dal commissario prefettizio in cui viene espressa la volontà di «proporre con forza e determinazione la candidatura per l’inserimento dell’arcipelago delle Isole Tremiti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco». Un modo per rilanciare ulteriormente l’immagine delle Tremiti, di recente al centro delle cronache, prima per la morte di Lucio Dalla, poi per il bando per la vendita di terreni da destinare alla costruzione di case popolari (l’asta è andata alla fine deserta), infine per una petizione popolare con cui si intende impedire il trasferimento nel museo di Garibaldi a Caprera, di ciò che resta del relitto «Lombardo», il battello a vapore che trasbordò i Mille nella famosa spedizione del 1860 e naufragato sulle coste di Tremiti quattro anni dopo lo storico sbarco. «Inserire l’arcipelago nel patrimonio mondiale Unesco – ha dichiarato Carmela Palumbo – significa incrementare la sua attrattiva turistica e la sua forza commerciale, oltre a creare una maggiore consapevolezza verso la valorizzazione del territorio». Un risultato che mai come in questo momento servirebbe all’isola per sopperire alla perdita di quello che era ritenuto il suo sponsor naturale più grande. Con la sua musica e la sua popolarità Lucio Dalla rinnovava ogni anno il miracolo della moltiplicazione di visitatori sull’arcipelago. Ed il numero di turisti, a giudicare dalle ultime stime si sarebbero ridotti del 30% durante il ponte del Primo maggio, calo evidenziato già durante le festività pasquali e confermato dagli operatori turistici e dagli imprenditori locali che si occupano del trasporto dei passeggeri e che hanno segnalato, complice anche lo stato di crisi generale, un preoccupante flusso negativo di vacanzieri, che potrebbe proseguire anche con l’estate. Di qui l’importanza della candidatura Unesco, il cui dossier con la documentazione completa dovrà essere inviato ai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali ed al comitato Unesco di Parigi che poi manderà sulle isole una commissione di esperti. I risultati della selezione si potrebbero conoscere già nella primavera del prossimo anno. Se la candidatura delle Tremiti riuscisse a centrare il suo obiettivo, per la provincia di Foggia si tratterebbe del secondo sito riconosciuto dall’Unesco dopo Monte Sant’Angelo e del quarto nella Regione Puglia insieme ad Alberobello e Castel del Monte. «Oggi termina il mio incarico di commissario – aggiunge Carmela Palumbo- e prima di andar via ho voluto lanciare questa proposta Ora però spetterà al nuovo Consiglio comunale proseguire questo cammino da me intrapreso». Ma oltre alla candidatura Unesco, ai terreni da edificare ed al piroscafo immerso sui fondali, alla nuova amministrazione toccherà affrontare anche un deficit attualmente accertato in 2 milioni e 800mila euro. Non poco per un arcipelago che conta poco più di 500 residenti.

Marzia Campagna


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