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Atletico Vieste conquista la permanenza in Eccellenza

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L’Atletico Vieste resta in Eccellenza!

Vincendo al "Giovanni Paolo II" di Francavilla si guadagna la permanenza nella massima serie regionale, condannando i brindisini padroni di casa alla retrocessione in Promozione.

Considerando che a 3 giornate dalla fine era ultima con 4 punti di distacco dai play-out, il risultato ottenuto dalla società del presidente Lorenzo Spina Diana è da ritenersi un autentico miracolo sportivo equivalente alla vittoria di un campionato. Gli artefici di questa impresa sono stati i giocatori, bravi a compattarsi nelle ultime giornate nonostante l’organico fosse ridotto all’osso da infortuni e partenze a sorpresa. A guidarli, un grande condottiero: Pino Giusto. Allenatore esperto e grande motivatore, è riuscito a dare linfa ad uno spogliatoio demoralizzato dalla mancanza di risultati, inculcando fiducia anche quando questa era ridotta ai minimi termini.

E i risultati gli hanno dato ragione, ottenendo nelle ultime 5 partite (3 di campionato più le due dei play-out) risultati mai conseguiti nel resto della stagione: 13 punti figli di 4 vittorie (una in casa con la corazzata Bisceglie e ben tre in trasferta, con le dirette concorrenti Tricase e Francavilla, oltre a quella di Noicattaro) e un pareggio; 5 gol fatti e uno solo subito, peraltro su una sfortunata autorete.

La cavalcata verso il sogno chiamato "salvezza" ha avuto la sua conclusione domenica 6 maggio a Francavilla, nella gara di ritorno dello spareggio play-out dopo che l’andata era finita per 1-1. Gara dai due volti, con il primo tempo scialbo ed avaro di emozioni, e la ripresa scoppiettante e pregna di spunti di cronaca. Dal fischio di inizio al quarantacinquesimo non è successo praticamente niente, tranne due iniziative personali di De Giorgio, la prima direttamente dalla bandierina deviata da Bua oltre la traversa, e la seconda con un tiro cross che ha colpito il palo.

Mister Favonio chiudeva ogni varco all’attacco viestano cercando di portare il pareggio fino al termine, lasciando il solo Tedesco a lottare contro le torri viestane, spalleggiato da De Giorgio e Marinotti sulle fasce. Pino Giusto, invece, schierava Sollitto e Corbo al centro della difesa, Mascilongo e Silvestri sulle fasce, e il centrocampo a rombo con Colella vertice basso, Pasquariello e Sorrentino (sostituito da Basso ad inizio ripresa) sugli esterni e Camasta a ridosso delle punte, De Vita e Compierchio. Proprio quest’ultimo era autore di una gara incolore, risentendo oltre misura di una botta subita in allenamento; al suo posto, dopo l’intervallo, entrava Recchia, subito protagonista nell’azione che deciderà partita e lotta salvezza.

Al secondo minuto della ripresa, infatti, Mascilongo rimetteva con le mani per Camasta che di testa girava proprio per l’attaccante appena entrato che veniva mandato al tappeto in area da Lopetuso, fisicamente molto più prestante di lui. Da quel momento la squadra del Francavilla perdeva letteralmente la testa, tanto che, da quel momento fino a fine gara, sarà punita con ben cinque cartellini gialli, due rossi diretti e l’allontanamento dell’allenatore dalla sua panchina.

Dopo un paio di minuti di proteste, Sollitto insaccava dal dischetto mandando il pallone dalla parte opposta a dove si era lanciato il portiere Cito. Il capitano del Vieste gioiva indicando il cielo per dedicare la segnatura a suo nonno, deceduto una settimana prima.

Un minuto dopo il gol, l’arbitro Laudato di Taranto era costretto ad espellere capitan Schirinzi per un duro intervento su Pasquariello (autore di una gara superlativa). Al 28mo finiva la sua gara anche Camposeo, reo di aver colpito ancora Pasquariello con una manata sul volto dopo che il centrocampista viestano aveva commesso fallo sul terzino di casa. In 11 contro 9 il Vieste subiva il veemente e disperato arrembaggio dei locali arroccandosi in difesa e tentando ripartenze in contropiede; per due volte De Vita aveva l’opportunità di chiudere il risultato ma in entrambi i casi era bravo Cito a chiudergli lo specchio della porta.

Il rigore subìto veniva mal digerito anche da mister Favonio che reiterava le sue proteste costringendo l’arbitro a mandarlo negli spogliatoi a metà ripresa.

Quando tutto lasciava presagire un finale senza grandi preoccupazioni per la squadra viestana, nel corso del quinto dei sette minuti di recupero il Francavilla sciupava l’occasione più ghiotta della partita con il baby D’Amone (classe 93) che, lasciato indisturbato al centro dell’area piccola, lisciava clamorosamente il pallone che avrebbe capovolto gli stati d’animo in campo e il verdetto sportivo.

Era l’ultimo brivido prima del triplice fischio che sanciva la salvezza del Vieste e la retrocessione del Francavilla. Finita la gara, mentre le lacrime solcavano il volto dei dirigenti dell’Atletico Vieste, il nervosismo di qualche giocatore e di alcuni addetti alla sicurezza del Francavilla si trasformava in follia mettendo in scena una autentica caccia all’uomo reo, a loro avviso, di eccedere nei festeggiamenti a bordo campo, dinanzi al settore occupato dai sostenitori garganici (una decina tra dirigenti e parenti dei giocatori). Gli spintoni in campo diventavano calci e pugni nell’area tecnica, fortunatamente senza provocare conseguenze fisiche ai malcapitati.

Sul rettangolo di gioco si rivedeva anche mister Favonio, imbufalito, che riprendeva le sue vibranti proteste nei riguardi del signor Laudato e dei suoi assistenti. Giunto nel corridoio che collega i vari spogliatoi, anche il direttore di gara veniva fatto oggetto di percosse tanto da dover far ricorso a visita ospedaliera dove venivano riscontrate contusioni guaribili in 7 giorni.

Un epilogo triste che va a macchiare l’ottima immagine di sportività e correttezza dimostrata dalla società del Francavilla Calcio nelle gare precedenti. Una volta calmatisi gli animi, il presidente della squadra di casa, il suo vice e il dirigente accompagnatore hanno raggiunto la comitiva viestana per scusarsi per l’accaduto: "Voi non c’entravate niente, abbiamo perso noi la testa. A Vieste eravamo andati in vantaggio noi e voi siete stati bravi a pareggiare; qui avete segnato prima voi e noi non abbiamo pareggiato. Con chi ce la vogliamo prendere? L’arbitro ha fatto bene ad espellere i miei giocatori, abbiamo sbagliato tutto noi" le parole sconsolate di Antonio Donatiello, presidente del Francavilla Calcio.

Al ritorno a casa, i giocatori viestani sono stati accolti sul lungomare "Mattei" dai tifosi che hanno dato inizio alla festa, proseguita nelle vie cittadine fino a tarda notte. Una festa che ha sancito la fine di un campionato, iniziato sullo stesso campo dove si è concluso con l’auspicio di veleggiare nelle zone alte della classifica ma svoltosi tra delusioni e paure di retrocessione.

Febbrili sono già le iniziative per preparare la prossima stagione, con l’allargamento del quadro dirigenziale a nuove figure che vogliono avvicinarsi all’Atletico Vieste. Sul piano sportivo, si cercherà di ottenere la conferma di mister Pino Giusto e di quei giocatori che hanno permesso al Vieste di raggiungere la permanenza in Eccellenza, un autentico miracolo sportivo.

Sandro Siena


Francavilla Calcio – Atletico Vieste 0-1

Francavilla Calcio: Cito, Camposeo, Papa (19st Colluto), D’Amone, Lopetuso, Previderio, De Giorgio, Carteni (49st Giordano), Marinotti (32st Tieni), Tedesco, Schirinzi. A disposizione Napolitano, Greco, Candita, Ciracì. Allenatore Diego Favonio

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Mascilongo, Sorrentino (1st Basso), Sollitto, Corbo, Compierchio (1st Recchia), Colella, Camasta, Pasquariello, De Vita (44st Sicuro). A disposizione Brunetti, Favulli, Granatiero, Paglialonga. Allenatore Pino Giusto

Arbitro Paolo Laudato di Taranto, assistenti Michele Ciccolella e Luca Lucanie di Molfetta

Rete: 3st Sollitto (V) su rigore

Ammoniti: Pasquariello (V), Carteni, De Giorgio, Lopetuso, Papa, Previderio, Tedesco, Tieni (F)

Espulsi: Schirinzi, Camposeo e mister Favonio (F)

Recupero: Primo tempo 2 minuti, secondo tempo 7 minuti


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